Vaccini: ecco il 'Patto per la scienza' firmato da Beppe Grillo e Renzi

Vaccini: ecco il 'Patto per la scienza' firmato da Beppe Grillo e Renzi
di Adnkronos

Roma, 10 gen. (Adnkronos Salute) - "Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche italiane, affinché sottoscrivano il seguente 'Patto trasversale per la scienza' e s'impegnino formalmente a rispettarlo, nel riconoscimento che il progresso della scienza è un valore universale dell'umanità, che non può essere negato o distorto per fini politici o elettorali" . Si apre così il documento pro scienza (e 'pro vax'), firmato anche da Beppe Grillo e Matteo Renzi, pubblicato su 'Medical Facts', sito del virologo Roberto Burioni. Questi i 5 punti sottoscritti anche, tra gli altri, da Enrico Mentana e Mina Welby dell'associazione Luca Coscioni: 1) Tutte le forze politiche italiane s'impegnano a sostenere la scienza come valore universale di progresso dell'umanità, che non ha alcun colore politico, e che ha lo scopo di aumentare la conoscenza umana e migliorare la qualità di vita dei nostri simili; 2) Nessuna forza politica italiana si presta a sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell'Aids, l'anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche. 3) Tutte le forze politiche italiane s'impegnano a governare e legiferare in modo tale da fermare l'operato di quegli pseudoscienziati che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall'evidenza scientifica e medica; 4) Tutte le forze politiche italiane s'impegnano a implementare programmi capillari d'informazione sulla scienza per la popolazione, a partire dalla scuola dell'obbligo, e coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori e ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità; 5) Tutte le forze politiche italiane s'impegnano affinché si assicurino alla scienza adeguati finanziamenti pubblici, a partire da un immediato raddoppio dei fondi ministeriali per la ricerca biomedica di base.