L’inquinamento atmosferico provoca gravi danni alla nostra salute anche se l’esposizione è breve

Recenti studi hanno dimostrato che anche una breve esposizione al particolato fine dell'aria (le Pm 2,5) è legata a diversi disturbi che hanno aumentato i ricoveri e le spese sanitarie

L’inquinamento atmosferico  provoca gravi danni alla nostra salute anche se l’esposizione è breve
TiscaliNews

Che lo smog possa provocare danni praticamente a ogni cellula del nostro corpo, dagli organi interni alla punta delle dita, è cosa risaputa. Ma c’è di più. Recenti studi hanno dimostrato che anche una breve esposizione al particolato fine dell'aria (le Pm 2,5) è sufficente per farci ammalare. Secondo uno ricerca internazionale pubblicata sulla rivista Chest: “le polveri sottili passano attraverso i polmoni, vengono facilmente prelevate dalle cellule e trasportate dal flusso sanguigno esponendo virtualmente tutte le cellule del corpo.

Emergenza sanitaria pubblica

L’inquinamento atmosferico può danneggiare acutamente, oltre che cronicamente, praticamente ogni organo del corpo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo smog è “un’emergenza sanitaria pubblica”, a cui è esposto il 90% della popolazione mondiale. Secondo stime recenti, l’inquinamento è responsabile di 8,8 morti premature all’anno – il doppio rispetto a stime precedenti – un primato che lo rende un killer più efficace rispetto al tabacco. Per questo è necessario rivedere (al ribasso) i valori massimi delle linee guida internazionali sulla qualità dell'aria. Lo dice uno studio statunitense pubblicato dal British Medical Journal e che è stato realizzato dalla Harvard Chan School of Public Health. Al lavoro hanno contribuito due ricercatrici italiane: Antonella Zanobetti(con studi perfezionati all'Università di Firenze) e Francesca Dominici (il cui percorso accademico è passato dalla Sapienza di Roma e dall'Università di Padova).

Malattie associate alle Pm 2,5

Lo studio conferma come ci siano diverse cause di ricovero ospedaliero associate all'esposizione a breve termine alle Pm 2,5. Tra queste, le malattie cardiache e polmonari, il diabete, il morbo di Parkinson. I ricercatori hanno scoperto che ogni aumento di 1 microgrammo per metro cubo di Pm 2,5 è stato legato a 2.050 ricoveri extra ospedalieri in più, 12.216 giorni in ospedale in più e 31 milioni di dollari (28 milioni di euro) di costi di assistenza per malattie non precedentemente associate a Pm 2,5 incluse la sepsi, l'insufficienza renale e del tratto urinario e le infezioni della pelle. Queste associazioni sono rimaste tali anche quando l'analisi si limitava ai giorni in cui la concentrazione di Pm 2,5 era al di sotto delle linee guida della qualità dell'aria dell'Oms.