Le sigarette elettroniche distruggono la funzione polmonare, uno studio svela la scomoda verità

Rischi per la salute sono diversi, ma non meno gravi di quelli generati dal consumo delle classiche bionde

Le sigarette elettroniche distruggono la funzione polmonare, uno studio svela la scomoda verità

L’uso delle sigarette elettroniche come alternativa alle classiche bionde potrebbe nascondere più insidie del previsto. Dopo gli annunci allarmistici giunti dagli Stati Uniti, dove al momento si contano 7 decessi e qualcosa come 450 persone, tutte giovanissime, con “gravi lesioni ai polmoni”, arriva uno studio che, non solo conferma i rischi, ma solleva ulteriori preoccupazioni. I dati, ottenuti da un team di ricercatori del Baylor College of Medicine, evidenziano collegamenti tra l’utilizzo delle cosiddette e-cig e i gravi problemi di salute riscontrati tra gli “svapatori”. Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulle pagine del Journal of Clinical Investigation, è stato condotto su cavie animali, ma per gli scienziati i rischi possono esser considerati equiparabili a quelli per l’uomo.

L'esposizione continua ai vapori delle sigarette elettroniche, spiega il dottor Farrah Kheradmand, pneumologo e professore di medicina presso il college situato nel Texas Medical Center di Houston, interrompe la normale funzione polmonare e riduce contestualmente la capacità delle cellule immunitarie, che risiedono nei polmoni, di rispondere alle infezioni virali. Queste alterazioni vengono generate da qualsiasi liquido, anche da quelli privi di nicotina. Un problema non trascurabile, anche perché “le sigarette elettroniche sono diventate il sostituto del tabacco più consumato nella popolazione in età adolescenziale”, commenta Kheradmand.

Soltanto negli Stati Uniti i “fumatori” in età scolastica sono oltre 3 milioni, a cui vanno ad aggiungersi altri 10 milioni di adulti. Il mercato, nonostante i rischi evidenti, è in continua espansione, anche perché in tanti lodano le e-cig definendole più sicure delle tradizionali sigarette con tabacco.

"Le opinioni spesso discordanti sulla sicurezza delle sigarette elettroniche hanno spinto uno dei miei studenti laureati, Matthew Madison, a studiare gli effetti dell'esposizione cronica ai vapori di e-cig e al fumo di tabacco convenzionale sulla funzione polmonare murina - spiega il responsabile della ricerca -. Abbiamo anche esaminato l'effetto dei vapori e del fumo sulla funzione delle cellule immunitarie chiamate macrofagi, che risiedono all'interno del polmone. Queste cellule rappresentano una prima linea di difesa contro le infezioni virali, come quelle causate ad esempio da un semplice virus influenzale”.

I ricercatori hanno analizzato, per quattro mesi, quattro diversi gruppi di cavie. Il primo gruppo è stato esposto ai vapori prodotti da solventi contenenti nicotina, principalmente sono stati adoperati quelli a base di glicole propilenico e glicerina vegetale, nelle proporzioni (60/40). Il secondo campione è stato esposto ai vapori generati dai solventi privi di nicotina. Il terzo al classico fumo di tabacco e l’ultimo gruppo all’aria pura. I risultati hanno lasciato i ricercatori… non senza parole ma senza fiato. Le cavie, quando esposte allo svapo delle sigarette elettroniche, non sviluppano enfisema come i topi che hanno aspirato il fumo delle classiche bionde, ma finiscono con lo sviluppare altri problemi non meno gravi.

La semplice inalazione del vapore, anche quando il liquido era privo di nicotina, ha modificato le cellule dei polmoni, andando ad alterare il sistema alla base del processo dello scambio gassoso: quello che “banalmente consente di inalare ossigeno ed espirare anidride carbonica. Lo strato di lipidi che rivestono i polmoni viene inoltre compromesso, aprendo la strada a qualsiasi tipologia di batterio, virus o inquinante presente nell’aria. “I solventi utilizzati per la vaporizzazione elettronica - afferma il responsabile dello studio - sembrano interrompere i normali processi danneggiando i lipidi e impedendo ai macrofagi di svolgere il loro lavoro”.

"I nostri risultati - dichiara alla fine Kheradmand - rivelano che, indipendentemente dalla presenza della nicotina, i vapori generati dalle sigarette elettroniche interrompono la normale funzione polmonare murina, e riducono anche la capacità delle cellule immunitarie residenti di rispondere alle infezioni, aumentando così la suscettibilità a una moltitudine di malattie come l'influenza. I risultati ottenuti confermano studi precedenti e impongono a tutta la comunità scientifica di effettuare ulteriori approfondimenti sui solventi da svapo”.

Riferimenti