Covid a 360 gradi, tutto quello che ruota intorno alla pandemia. E non solo al Festival della Salute

Dibattiti e convegni fino a domenica. Si comincia con i vaccini. Largo spazio agli aspetti psicologici del Covid. Senza trascurare la medicina preventiva e gli screening oncologici

C’è un’improvvisa voglia matta di scienza e di sapere. Effetto collaterale della pandemia che ha dato scacco matto a tutta la comunità scientifica. Ma anche, ci piace credere, una sana resipiscenza dopo l’ubriacatura dell’uno-vale-uno.  In un modo o nell’altro, si registra un boom di eventi scientifici declinati in modo tale per cui poco o nulla resta di elitario e tutto, o quasi con un po’ di preparazione e interesse, diventa accessibile. Ecco che da oggi fino a domenica torna in scena il Festival della salute, titolo “Scienza ricerca e innovazione, per la salute nostra e del pianeta” in versione digitale ovviamente, oltre trenta ore di diretta streaming, sanità a 360 gradi che non esauriscono solo nel dossier Coronavirus.

Si parla di Covid, naturalmente, ma non solo. Consigli dei esperti su disagi e patologie più o meno conosciute e tanti consigli pratici.  Perché la salute non si esaurisce nella pandemia ma comprende anche tante branche che ora appaiono un po’ troppo lasciate indietro, oncologia prima di tutto.  Il festival avrà base “fisica” a Siena ma sarà visibile da tutti in streaming sul sito www.festivaldellasalute.it  e sui canali social della rassegna.

La pandemia è al centro delle oltre trenta ore di discussione online anche negli aspetti collaterali finora più trascurati. L’evento di apertura (giovedì ore 17.30) affronterà il tema cruciale dei vaccini. L’intervento è affidato al microbiologo Rino Rappuoli, attualmente direttore scientifico e capo dei ricercatori della Fondazione Toscana Life Sciences con una lunga esperienza nel campo vaccinale all’estero. Sarà l’occasione per fare il punto sulle cure e sul nuovo vaccino appena annunciato.

Il Covid sarà affrontato anche dal punto di vista di quello che comporta il lockdown o comunque la progressiva riduzione delle relazioni umane e lavorative: spazio dunque alla psicologia, e in particolare al tema del disagio giovanile, alla salute mentale, alla lotta alla solitudine, ai cambiamenti della sessualità e ai femminicidi e alla violenza contro le donne che come dimostra il recente caso del Piemonte non si arrestano neppure in questo periodo.

Ricco anche il programma extra Covid, con approfondimenti sul ruolo della medicina preventiva e degli screening oncologici e sui danni che possono esserci quando manca la cultura della prevenzione, sui problemi e sulle malattie legate all’inquinamento atmosferico, sull’importanza delle donazioni (con un focus sul plasma iperimmune), e sul diabete, in occasione della Giornata mondiale sulla malattia che ricorre il 14 novembre.

Anche lo sport diventa materia di approfondimento, inteso naturalmente come movimento che porta benefici al corpo e alla mente. A discuterne ci saranno Mauro Berruto, già c.t. della nazionale maschile di pallavolo, e Piero Benelli, pluriolimpionico, medico nazionale di pallavolo maschile. Venerdì 13 novembre sarà anche presentato il Manifesto per lo sport, con Berruto, Fabio Pagliara, segretario nazionale Fidal, e Giancarlo Brocci, organizzatore della corsa ciclistica Eroica che si svolge sulle tipiche ‘strade bianche’ del senese.

“Vogliamo -  sottolinea Paolo Amabile, ideatore del festival - porre l’attenzione al Coronavirus e a tutto quello che è correlato senza dimenticare che la salute, e il diritto a goderne, non conoscono crisi sanitarie ma devono essere garantite sempre”. “Quello che stiamo vivendo a causa della pandemia ci ha spinto a essere più determinati, proponendo un programma molto ampio su varie tematiche che possiamo sviluppare grazie all’apporto di numerosi professionisti della sanità e al sostegno delle istituzioni regionali e locali” - aggiunge Mario Di Luca dell’organizzazione del Festival, che ha presentato il programma insieme all’assessore regionale Simone Bezzini. Sul sito www.festivaldellasalute.it è possibile scaricare il programma, iscriversi e  mettersi in contatto con l’organizzazione.