Salute: niente alibi per i pigri, anche fare l'orto e pulire casa sono 'sport'

Salute: niente alibi per i pigri, anche fare l'orto e pulire casa sono 'sport'
di Adnkronos

Milano, 21 nov. (AdnKronos Salute) - Il 62% degli italiani dichiara di non fare sport e il 60% di non praticare nemmeno le normali attività motorie di giorno. Pigri irriducibili, che tuttavia non hanno alibi. "Per combattere la sedentarietà non occorre essere degli atleti. Il movimento può e deve far parte della vita quotidiana e si nasconde nelle commissioni più banali: preferire le scale all'ascensore, portare fuori il cane la sera", ma anche ballare, dedicarsi al giardinaggio, lavare la macchina o passare l'aspirapolvere. Parola di Claudio Cricelli, presidente della Simg (Società italiana di medicina generale), che ricorda l'importanza di mantenersi attivi per "vivere meglio e più a lungo". Anche quando si soffre di dolore muscolo-scheletrico, avverte, passata la crisi "il movimento fisico va recuperato". Secondo l'indagine internazionale Global Pain Index (Gpi) - promossa da Gsk Consumer Healthcare (Gsk Ch) e condotta su oltre 24 mila persone in 24 Paesi, di cui mille italiani - il 93% dei connazionali ha riportato episodi di dolore nell'anno precedente all'intervista, e il 70% ammette di condurre una vita meno attiva proprio a causa del male. Invece dire addio a un esercizio moderato e costante, come andare in bicicletta o collezionare almeno 5 mila passi al giorno, è sbagliato. "Se la fase iniziale del dolore è sicuramente legata alla sospensione dell'attività motoria - precisa infatti Cricelli - a un certo punto deve subentrare la fase di convalescenza riabilitativa, in cui l'individuo rieduca il proprio organismo al movimento il prima possibile e a seconda della propria condizione". Il medico assicura che "è più facile di quello che si pensa: anche in casa, alle volte, sopratutto per le persone più anziane bastano davvero strumenti semplici come una sedia, dei pesi da pochi euro, una cyclette". "Nelle forme dolorose più comuni e meno gravi - evidenzia Cricelli - i farmaci antinfiammatori più conosciuti sono sicuramente validi strumenti per facilitare la scomparsa del dolore e la ripresa. Ed esistono figure, in primis il medico di medicina generale e il farmacista, a cui ci si può rivolgere in caso di necessità. L'obiettivo fondamentale deve essere in ogni caso quello di riprendere quanto prima a muoversi - ribadisce l'esperto - Questa rieducazione diventa naturalmente più difficile con l'aumentare dell'età, ma mantenere l'abitudine e l'educazione al movimento è possibile, anche divertendosi: pensiamo per esempio al ballo, attività ludica davvero perfetta a tutte le età". Fare esercizio fisico "stimola le funzioni vascolari e circolatorie, riduce l'insorgenza di malattie cardiovascolari e metaboliche" come diabete e obesità, "permette di controllare il peso e contribuisce al benessere psicologico, ricorda il presidente della Simg. E l'impegno a 'rimettere in moto' gli italiani è condiviso anche dal mondo dell'industria: "In linea con quello che dicono gli esperti promuoviamo il ruolo del movimento", afferma Julien Pennaforte, direttore marketing di Gsk Ch, azienda online anche con il sito www.ritornainmovimento.it. "Dal Gpi - commenta - sappiamo che 7 italiani su 10 che soffrono di dolore muscolo-scheletrico si sentono limitati nell'attività fisica; solo quando il dolore svanisce cominciano di nuovo a fare sport e movimento fisico (47%), soprattutto chi lavora o abita in città. Ecco perché è importante trasmettere questi messaggi: il movimento quotidiano è uno dei modi più efficaci per gestire e prevenire il dolore muscolo-scheletrico". E, cosa non da poco, "è un'attività accessibile a tutti attraverso piccoli esercizi di ogni giorno".