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Influenza 2025: virus più aggressivo in arrivo. Ecco come proteggersi e quando sarà il picco

“Ci aspettiamo un’influenza piuttosto forte, come già visto in altri Paesi dell’emisfero sud”, avverte Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg). Prepararsi per tempo è quindi essenziale — e la prevenzione resta l’arma più efficace.

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Influenza 2025: virus più aggressivo in arrivo. Ecco come proteggersi e quando sarà il picco

I primi casi di influenza sono già comparsi e, secondo gli esperti, la stagione 2025 si preannuncia tutt’altro che tranquilla. Dall’osservazione dell’andamento in Giappone e in Australia, dove il virus ha già circolato, emerge un quadro chiaro: l’epidemia sarà più intensa e aggressiva del solito. “Ci aspettiamo un’influenza piuttosto forte, come già visto in altri Paesi dell’emisfero sud”, avverte Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg). Prepararsi per tempo è quindi essenziale — e la prevenzione resta l’arma più efficace.

Le stagioni dei virus respiratori

Ogni virus ha il suo periodo di massima diffusione:

  • Influenza: picco tra dicembre e febbraio

  • Virus Respiratorio Sinciziale (VRS): tra novembre e marzo

  • Virus parainfluenzali di tipo 3: più frequenti in primavera

Conoscere questi periodi permette di programmare meglio le vaccinazioni e di ridurre il rischio di forme gravi.
Tutti i principali virus respiratori si trasmettono facilmente per via aerea, tramite goccioline di saliva o mani contaminate.

Come ridurre il rischio di contagio

Le buone abitudini quotidiane fanno davvero la differenza:

  • Lavare spesso le mani

  • Coprire bocca e naso con il gomito quando si tossisce o starnutisce

  • Arieggiare regolarmente gli ambienti chiusi

  • Evitare contatti stretti con persone con sintomi influenzali

Il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione antinfluenzale per:

  • Bambini da 6 mesi a 7 anni

  • Persone con malattie croniche

  • Donne in gravidanza

Il vaccino, ricordano gli esperti, non solo previene l’infezione, ma riduce il rischio di complicanze, ricoveri e trasmissione ai soggetti più fragili.

Focus: chi ha patologie croniche

Per chi soffre di malattie respiratorie croniche, come asma o Bpco, la vaccinazione è ancora più importante.
“Ogni riacutizzazione può peggiorare la funzione respiratoria e aumentare il rischio di ospedalizzazione e mortalità”, spiega Claudio Micheletto, presidente Aipo-Its/Ets. Le linee guida internazionali consigliano di proteggersi anche contro pneumococco e virus respiratorio sinciziale, che possono aggravare la situazione nei pazienti fragili.

Bambini e influenza: cosa fare

Nella maggior parte dei casi, l’influenza nei bambini è autolimitante e si risolve in pochi giorni.
Riposo, liquidi e farmaci sintomatici sono spesso sufficienti. Il paracetamolo è il farmaco di prima scelta per febbre e dolori; gli antibiotici vanno usati solo se prescritti dal medico, poiché non hanno effetto sui virus.

Alimentazione e sistema immunitario

Un’alimentazione equilibrata è un alleato prezioso.
Bere molta acqua aiuta l’organismo a eliminare tossine e mantenere idratate le mucose respiratorie.
Frutta e verdura ricche di vitamina C, come agrumi e kiwi, rinforzano le difese naturali. Ricordiamolo: non ogni contatto con un virus porta alla malattia — un sistema immunitario efficiente spesso blocca l’infezione sul nascere.

Vestirsi bene: la regola “a cipolla”

Gli sbalzi di temperatura sono nemici delle vie respiratorie.
Vestirsi “a cipolla”, con più strati leggeri, permette di adattarsi ai cambiamenti senza sudare o raffreddarsi troppo.
Il raffreddamento improvviso favorisce infatti l’irritazione delle mucose, rendendole più vulnerabili ai virus.

Scuola e nonni: prudenza e buon senso

Attenzione anche ai contatti tra bambini e anziani. “Se un bambino ha sintomi influenzali o ha compagni malati, è bene che eviti contatti stretti con i nonni, lavandosi spesso le mani e, se serve, usando la mascherina”, consiglia ancora Scotti.
In classe, meglio tenere una finestra leggermente aperta e non esagerare con il riscaldamento: un ambiente troppo caldo e secco irrita le mucose e facilita la diffusione dei virus.

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