Tiscali.it
SEGUICI

Individuato un gene resistente a tutti gli antibiotici, ecco il killer perfetto che spaventa il mondo

L’ultima speranza si chiamava Colistina, ma il gene MCR-9 ne risulta immune: “Ora a rischio la vita di tantissime persone”

Roberto Zoncadi R.Z.   
Individuato un gene resistente a tutti gli antibiotici, ecco il killer perfetto che spaventa il mondo

Un’equipe di scienziati della Cornell University, impegnata nell’analisi del Dna della salmonella, ha individuato un super gene tanto robusto da resistere all’antibiotico più potente oggi a disposizione della medicina. Stando a quanto riportato sulle pagine di EurekAlert e su quelle del Medical xPress, lo spietato killer è tanto furtivo da riuscire a farla franca persino nel caso in cui si scelga di combattere l'infezione con un trattamento a base di Colistina. "Questo è un antibiotico di ultima istanza - evidenzia Martin Wiedmann, responsabile dello studio pubblicato anche sulle pagine della rivista mBio - ed è stato designato come l’arma definitiva persino dall'Organizzazione Mondiale della Sanità delle Nazioni Unite. Tuttavia il gene MCR-9 induce i batteri a resistere. E quando la Colistina non funziona c’è da preoccuparsi, perché significa la morte certa per il paziente. Se la resistenza al potente antibiotico dovesse diffondersi nel mondo, moriranno tantissime persone”.

Si tratta di una evoluzione del già noto MCR-9

MCR-9 non è nuovo, la sua scoperta risale al lontano 2015, ma quello scoperto ora risulta essere un’evoluzione ancora più aggressiva. Il suo codice genetico è stato inserito immediatamente nel database del Centro nazionale per le informazioni sulle biotecnologie, parte del National Institutes of Health, cosi che medici e ricercatori di tutto il mondo possano sfruttarne l’identikit per riconoscerlo rapidamente. “Disporre del codice genetico della variante del MCR-9 - ha spiegato Wiedmann - migliora la nostra capacità di lanciare velocemente un eventuale allarme”. "In un ambiente ospedaliero - sottolinea il responsabile dello studio - essere in grado di isolare quanto prima un paziente affetto dal problema consente a medici e infermieri di isolare lo stesso garantendo la biosicurezza dell’intera struttura".

Nel 2050 si temono 10 milioni di vittime

Ogni anno 700mila persone muoiono per infezioni resistenti agli antibiotici, ma il numero può crescere fino a 10 milioni l'anno da qui al 2050 se non verranno presi provvedimenti. In un nuovissimo rapporto dell'agenzia istituita ad hoc da Oms e Onu viene messo in evidenza anche il gravissimo impatto che tale criticità potrebbe avere sull'economia: paragonabile a quello di una crisi economica globale. Il problema, scrive lo UN Ad hoc Interagency Coordinating Group on Antimicrobial Resistance (Iacg), riguarda diversi tipi di infezione. Ai 230mila morti dovuti soltanto alla tubercolosi resistente si aggiungono quelli per infezioni del tratto respiratorio, quelle sessuali e quelle legate alle procedure mediche invasive, oltre a quelle legate al cibo. Il mondo, sottolineano gli esperti, sta già subendo gli impatti economici del fenomeno, con 24 milioni di persone che potrebbero essere spinte verso la povertà estrema entro il 2030.

Resistenza agli antibiotici è un problema globale

"Questa è una delle minacce più grandi che dobbiamo affrontare come comunità globale - afferma Amina Mohammed, che presiede l'Iacg -. Il rapporto enfatizza il fatto che non c'è tempo da perdere". Il documento indica alcuni provvedimenti urgenti che gli stati devono prendere. Tra i punti individuati c'è dotarsi di un piano nazionale che aumenti le risorse a disposizione per affrontare il problema, mettere in campo sistemi regolatori rigidi e campagne informative per limitare l'uso degli antibiotici negli uomini, negli animali e nelle piante, investire in nuove tecnologie ed elaborare piani per smettere di usare questi farmaci per promuovere la crescita in agricoltura.

Roberto Zoncadi R.Z.   
I più recenti
AbbVie ritira alcuni lotti del farmaco oftalmico Exocin
AbbVie ritira alcuni lotti del farmaco oftalmico Exocin
Cardiologi: Cocaina aumenta fino al 23% rischio infarto, Fentanyl spaventa
Cardiologi: Cocaina aumenta fino al 23% rischio infarto, Fentanyl spaventa
Anziani, '1 su 3 vittima di abusi', da geriatri vademecum segnali allarme
Anziani, '1 su 3 vittima di abusi', da geriatri vademecum segnali allarme
Dai vaccini ai preservativi, esperti varano guida per i tifosi Euro 2024
Dai vaccini ai preservativi, esperti varano guida per i tifosi Euro 2024
Teleborsa
Le Rubriche

Alberto Flores d'Arcais

Giornalista. Nato a Roma l’11 Febbraio 1951, laureato in filosofia, ha iniziato...

Alessandro Spaventa

Accanto alla carriera da consulente e dirigente d’azienda ha sempre coltivato l...

Claudia Fusani

Vivo a Roma ma il cuore resta a Firenze dove sono nata, cresciuta e mi sono...

Claudio Cordova

31 anni, è fondatore e direttore del quotidiano online di Reggio Calabria Il...

Massimiliano Lussana

Nato a Bergamo 49 anni fa, studia e si laurea in diritto parlamentare a Milano...

Stefano Loffredo

Cagliaritano, laureato in Economia e commercio con Dottorato di ricerca in...

Antonella A. G. Loi

Giornalista per passione e professione. Comincio presto con tante collaborazioni...

Carlo Ferraioli

Mi sono sempre speso nella scrittura e nell'organizzazione di comunicati stampa...

Lidia Ginestra Giuffrida

Lidia Ginestra Giuffrida giornalista freelance, sono laureata in cooperazione...

Alice Bellante

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla LUISS Guido Carli...

Giuseppe Alberto Falci

Caltanissetta 1983, scrivo di politica per il Corriere della Sera e per il...

Michael Pontrelli

Giornalista professionista ha iniziato a lavorare nei nuovi media digitali nel...