Dimagrire è più facile se l’etichetta indica l'attività fisica necessaria per smaltire le calorie dei prodotti

Dalla ricerca è scaturito che una persona può arrivare a ingerire potenzialmente fino a 200 calorie in meno al giorno

Dimagrire è più facile se l’etichetta indica l'attività fisica necessaria per smaltire le calorie dei prodotti
TiscaliNews

Il segreto per mangiare meno e dimagrire più facilmente? Aggiungere sulle confezioni degli alimenti il movimento necessario per ‘bruciare’ ogni singolo prodotto. Lo rivela una meta-analisi pubblicata sul Journal of Epidemiology & Community Health  secondo la quale una strategia in grado di incoraggiare scelte alimentari più sane potrebbe essere l’inserimento dell’etichettatura cosiddetta PACE (Physical activity calorie equivalent).

Lo studio

Lo studio, condotto da Amanda Daley e colleghi dell'Università di Loughborough sulla base di un ampio set di dati da diversi studi pubblicati sull'argomento, ha confrontato l’effetto di diversi metodi di etichettatura sulle scelte alimentari della popolazione, studiando un ampio catalogo di informazioni emerse da quindici precedenti ricerche di settore.

Fino a 200 calorie in meno al giorno

Dalla ricerca è scaturito che una persona può arrivare a ingerire potenzialmente fino a 200 calorie in meno al giorno se sulle etichette dei prodotti alimentari è riportato quanto movimento è necessario per bruciare un certo cibo. Per esempio se sull'etichetta di una piccola barretta di cioccolato al latte ci fosse scritto che 'per smaltirla' servono 44 minuti di camminata o 22 minuti di corsa, ci penseresti su due volte prima di addentarla, spiegano i ricercatori britannici, proponendo che questo tipo di etichetta sui cibi, molto più che la mera informazione sulle calorie oggi in uso, potrebbe aiutare i consumatori a scegliere cosa e quanto mangiare.

Arma contro l'obesità

Insomma, insistono gli autori dello studio, questo nuovo modo di etichettare i cibi migliorerebbe non poco le scelte alimentari e ridurrebbe in media l'introito calorico a pasto di almeno 65 calorie. Si ridurrebbero così casi di obesità, condizione che in Italia riguarda più di 6 milioni di persone e che, come dimostrato da uno studio del Cancer Council of Victoria, incrementa fino al 50% le probabilità di contrarre un tumore.