Coronavirus, in 7 giorni nuovi casi quasi raddoppiati

Coronavirus, in 7 giorni nuovi casi quasi raddoppiati
di Italpress

ROMA (ITALPRESS) - In soli sette giorni, nella settimana dal 19 al 25 agosto rispetto alla precedente, si e' registrato "un incremento del 92,4% dei nuovi casi positivi al Covid-19 (6.538 vs 3.399), grazie anche all'aumento dei casi testati (309.127 vs 180.300)". Relativamente ai dati ospedalieri, si conferma "il trend in crescita dei pazienti ricoverati con sintomi (1.058 vs 843) e di quelli in terapia intensiva (66 vs 58)". Confermate, inoltre, le ampie variabilita' regionali, ma solo 4 Regioni fanno registrare una riduzione di nuovi casi, peraltro piuttosto esigua (-55). Nelle altre 14 Regioni e 2 Province autonome si rileva "un aumento complessivo di 3.194 nuovi casi, con un range che varia dai 677 del Lazio ai 4 della Valle d'Aosta. Stabile il numero di nuovi casi in Basilicata (+14)". E' quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe di Bologna che registra un balzo in avanti di numerosi indicatori della pandemia: +40 decessi (+0,1%), +8 i casi in terapia intensiva (+13,8%), +215 le persone ricoverati con sintomi (+25,5%), +6.538 nuovi casi totali (+2,6%) mentre +128.827 i casi testati (+71,5%), e +158.692 i tamponi totali (+48,8%). "In soli 7 giorni - afferma in una nota Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - si sfiora il raddoppio dei nuovi casi totali, non solo per l'incremento dell'attivita' di testing, ma anche per l'aumento del rapporto positivi/casi testati. Inoltre, si conferma il trend in crescita dei pazienti ospedalizzati con sintomi e, in misura minore, di quelli in terapia intensiva. Queste spie rosse, piuttosto che generare inutili allarmismi, devono infondere una comune consapevolezza sull'andamento dell'epidemia nel nostro paese al fine di mantenere alta la guardia, sia da parte delle Istituzioni che devono potenziare la sorveglianza epidemiologica, sia da parte dei cittadini chiamati ad attenersi a tutte le misure di sicurezza, senza minimizzazioni di sorta". Nel quadro di una circolazione endemica del virus, si assiste anche a "un aumento progressivo dei focolai con crescita esponenziale dei nuovi casi, siano essi autoctoni, da rientro di italiani andati in vacanza all'estero, o di importazione da stranieri". Infatti, da 1.408 nuovi casi riportati nella settimana 15-21 luglio si e' passati a 6.538 nuovi casi della settimana 19-25 agosto, con un incremento del rapporto positivi/casi testati dallo 0,8% al 2,1%. "Questa rapida ascesa nella curva dei contagi - precisa il presidente - inizia a riflettersi gradualmente sull'aumento dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva". Si e' infatti invertita la tendenza che dai primi di aprile ha visto la progressiva e imponente riduzione dei pazienti ospedalizzati e in terapia intensiva, che adesso iniziano lentamente a risalire. Dei 19.714 casi attivi al 25 agosto il 91,8% si concentra in 11 Regioni: 29,4% dei casi in Lombardia (5. 787); il 33,4% si distribuisce tra Lazio (2.284), Emilia-Romagna, Piemonte (1.142), Toscana (1.039), Sicilia (947), Puglia (548), Sardegna (463) e Liguria (413). I rimanenti 1.619 casi (8,2%) si collocano nelle restanti 7 Regioni e 2 Province autonome con un range che varia dai 13 della Valle d'Aosta ai 342 dell'Abruzzo. "Tutti questi numeri - sottoliena Cartabellotta - non possono essere confrontati con quelli dei primi mesi dell'epidemia perche' le dinamiche epidemiologiche sono completamente diverse. Dello tsunami che si e' abbattuto sul nostro Paese non abbiamo mai conosciuto la fase iniziale: il coronavirus circolava insidiosamente sottotraccia con migliaia di asintomatici che infettavano senza saperlo parenti, amici e colleghi di lavoro. Il lockdown rigoroso e prolungato ha ridotto la mortalita', gli accessi in ospedale e il numero dei nuovi casi, ma dal 3 giugno siamo di fatto "ripartiti dal via"". (ITALPRESS). mer/sat/com 27-Ago-20 14:15