Tiscali.it
SEGUICI

Camminare salva il cervello: quanti passi bisogna fare per rallentare la progressione dell’Alzheimer. Lo studio

Lo rivela uno studio pubblicato su Nature Medicine, condotto dai ricercatori del Mass General Brigham, secondo cui l’attività fisica regolare è associata a un declino cognitivo più lento negli anziani con alti livelli di beta-amiloide, la proteina che favorisce lo sviluppo della malattia

di S. Loffredo   
Camminare salva il cervello: quanti passi bisogna fare per rallentare la progressione dell...
Foto di Lukas Hartmann

Aumentare anche solo leggermente il numero di passi quotidiani può contribuire a rallentare la progressione dell’Alzheimer nelle persone ad alto rischio. Lo rivela uno studio pubblicato su Nature Medicine, condotto dai ricercatori del Mass General Brigham, secondo cui l’attività fisica regolare è associata a un declino cognitivo più lento negli anziani con alti livelli di beta-amiloide, la proteina che favorisce lo sviluppo della malattia.

I benefici dei passi: fino a sette anni in più di lucidità

Secondo i risultati, il declino cognitivo viene ritardato di tre anni in chi cammina 3.000-5.000 passi al giorno e addirittura di sette anni in chi raggiunge 5.000-7.500 passi quotidiani. Al contrario, gli individui sedentari mostrano un accumulo più rapido di proteine tossiche nel cervello e un peggioramento precoce delle funzioni cognitive e quotidiane.

Lo studio su quasi 300 persone tra 50 e 90 anni

L’indagine ha analizzato i dati di 296 partecipanti dello Harvard Aging Brain Study, di età compresa tra 50 e 90 anni, tutti senza deficit cognitivi all’inizio della ricerca. Gli studiosi hanno misurato i livelli iniziali di beta-amiloide e altre sostanze tossiche cerebrali, valutando l’attività fisica tramite contapassi.

Nel corso di oltre nove anni di osservazione, i partecipanti sono stati sottoposti a test cognitivi annuali, permettendo di correlare il numero di passi giornalieri con l’andamento delle funzioni mentali e con la progressione dell’accumulo di proteine tossiche.

Muoversi è il miglior alleato del cervello

Camminare, anche senza praticare sport intensi, si conferma una strategia efficace e accessibile per proteggere il cervello. Lo studio sottolinea che muoversi di più, anche solo qualche migliaio di passi al giorno, può ritardare significativamente gli effetti dell’Alzheimer, offrendo anni preziosi di lucidità e autonomia.

di S. Loffredo   
I più recenti
A Bari 100mo congresso Sigo, Meloni: ''Governo impegnato per tutela donne''
A Bari 100mo congresso Sigo, Meloni: ''Governo impegnato per tutela donne''
Medicina, ginecologi: Il congresso Sigo n.100 mette al centro 'Il tempo delle donne
Medicina, ginecologi: Il congresso Sigo n.100 mette al centro 'Il tempo delle donne
Medicina, ginecologi: Il congresso Sigo n.100 mette al centro 'Il tempo delle donne
Medicina, ginecologi: Il congresso Sigo n.100 mette al centro 'Il tempo delle donne
Sclerosi multipla, neurologa Cocco: Cure a casa scelte per libertà e autonomia
Sclerosi multipla, neurologa Cocco: Cure a casa scelte per libertà e autonomia
Teleborsa
Le Rubriche

Alberto Flores d'Arcais

Giornalista. Nato a Roma l’11 Febbraio 1951, laureato in filosofia, ha iniziato...

Alessandro Spaventa

Accanto alla carriera da consulente e dirigente d’azienda ha sempre coltivato l...

Claudia Fusani

Vivo a Roma ma il cuore resta a Firenze dove sono nata, cresciuta e mi sono...

Claudio Cordova

31 anni, è fondatore e direttore del quotidiano online di Reggio Calabria Il...

Massimiliano Lussana

Nato a Bergamo 49 anni fa, studia e si laurea in diritto parlamentare a Milano...

Stefano Loffredo

Cagliaritano, laureato in Economia e commercio con Dottorato di ricerca in...

Antonella A. G. Loi

Giornalista per passione e professione. Comincio presto con tante collaborazioni...

Lidia Ginestra Giuffrida

Lidia Ginestra Giuffrida giornalista freelance, sono laureata in cooperazione...

Alice Bellante

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla LUISS Guido Carli...

Giuseppe Alberto Falci

Caltanissetta 1983, scrivo di politica per il Corriere della Sera e per il...

Michael Pontrelli

Giornalista professionista ha iniziato a lavorare nei nuovi media digitali nel...