Addio chemio: l’Aifa dà il via libera a un nuovo farmaco per la cura del tumore al seno

Le pazienti si potranno curare senza fare ricorso alla chemio grazie al Abemaciclib, approvato e rimborsato dall'Agenzia italiana del farmaco

Addio chemio: l’Aifa dà il via libera a un  nuovo farmaco per la cura del tumore al seno
TiscaliNews

Nuovi passi avanti della scienza nella lotta contro i tumori e in special modo per quello al seno. Le pazienti si potranno curare senza fare ricorso alla chemio grazie al Abemaciclib, approvato e rimborsato dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) lo scorso 12 dicembre, e disponibile anche sul mercato italiano per tutte le donne, in pre, peri e post-menopausa, con carcinoma mammario avanzato o metastatico positivo ai recettori ormonali (HR+), negativo al recettore del fattore umano di crescita epidermico di tipo 2 (Her2-).

L’Aifa dà il via libera al nuovo farmaco

La somministrazione è prevista in associazione con un inibitore dell'aromatasi non steroideo (Nsai; anastrozolo o letrozolo) o fulvestrant; o come terapia endocrina iniziale o in donne che hanno ricevuto una precedente terapia endocrina. L'approvazione italiana segue quella europea e viene dopo la pubblicazione degli studi Monarch 2 e Monarc 3. Abemaciclib usato in associazione con un Nsai, aveva già dimostrato di ridurre il rischio di progressione di malattia o morte del 46% nelle pazienti con carcinoma mammario avanzato nello studio Monarc 3, e ha determinato un incremento della sopravvivenza globale di 9,47 mesi (da 37.25 a a 46.72 mesi) nello studio Monarch 2.

I dati sulla sopravvivenza

Gli ultimi dati sulla sopravvivenza globale aggiungono altra 'vita' alle pazienti. Inoltre il beneficio clinico si associa al mantenimento della qualità di vita delle stesse. "Questo farmaco - spiega Pierfranco Conte, professore di Oncologia medica all'Università di Padova e direttore della divisione di Oncologia medica 2, all'Istituto Oncologico Veneto - è un inibitore selettivo molto efficace in grado di prolungare il controllo della malattia nelle pazienti con tumore al seno sensibile agli ormoni. 

Una speranza in più

I risultati del Monarch 2, mostrano un miglioramento significativo anche nella sopravvivenza globale delle donne affette da carcinoma mammario avanzato HR+, Her2-. Ora queste pazienti hanno un'opzione di trattamento che può consentire loro un allungamento di vita. Non dimentichiamo che quando ricevono una diagnosi di carcinoma mammario avanzato, le pazienti apprendono anche che la loro malattia, per quanto possa essere gestita, rimane incurabile. Oggi le 10mila nuove pazienti italiane che ogni anno lottano contro un carcinoma mammario in stadio avanzato possono avere una speranza in più.