Variante Delta plus e pillola anti Covid, l'Ema fa il punto sull'emergenza coronavirus

l'Agenzia europea del farmaco pronta ad analizzare l’efficacia dell’antivirale orale Molnupiravir sviluppato dall'americana Merck. Il farmaco ha mostrato di ridurre di circa il 50 per cento il rischio di ricovero e morte nei pazienti con Covid in forma lieve o moderata

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TiscaliNews

Riflettori puntati sulla variante Delta Plus, l'ultima minaccia targata Covid salita alla ribalta e ora attenzionata anche dall'Ema, l'Agenzia europea del farmaco. "Stiamo tutti guardando" alla situazione varianti di Sars-CoV-2 con l'inverno in arrivo, "per cercare di capire dove il virus sta andando e cosa potremmo aspettarci nelle settimane e nei mesi a venire. Delta è ancora il ceppo dominante che sta circolando", e "stiamo cominciando a vedere che ci sono alcune mutazioni aggiuntive che stanno prendendo posto", al momento "in pochi casi, sulla variante Delta. Si è sentito parlare della" nuova mutazione "AY.4.2", che è una delle 'osservate speciali' per esempio in Gb dove i casi in cui è stata sequenziata sono in aumento, "e dobbiamo monitorare molto da vicino", dice Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell'Agenzia europea del farmaco Ema, rispondendo a una domanda sulla stagione invernale in arrivo durante il periodico press briefing organizzato dall'ente regolatorio Ue.

Bisogna monitorare, spiega, "perché quello che potrebbe accadere è che la spina dorsale della variante rimane, ma arrivano ulteriori mutazioni e potrebbe anche essere qualcosa che dà maggiore trasmissibilità o un qualche tipo di fuga immunitaria", cioè capacità del virus di sfuggire all'immunità. "E' importante che continuiamo questo lavoro globalmente, insieme non solo con le autorità pubbliche europee, ma anche fuori dall'Europa con l'Organizzazione mondiale della sanità. L'Oms sta facendo ora parecchi sforzi per mettere a punto un buon sistema che possa fare sorveglianza e portare rapidamente a decisioni rispetto a nuove varianti".

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Pillola anti Covid

L'Agenzia dovrebbe cominciare "la prossima settimana" la valutazione del farmaco antivirale orale Molnupiravir sviluppato dall'americana Merck, che ha mostrato di ridurre di circa il 50% il rischio di ricovero e morte nei pazienti con Covid in forma lieve o moderata. "L'Ema - ha spiegato in conferenza stampa Cavaleri - ha dialogato costantemente con lo sviluppatore" del prodotto, descritto dagli esperti come la speranza di un primo trattamento domiciliare anti Sars-CoV-2. "Ci aspettiamo l'inizio della" procedura di revisione continua "rolling review la prossima settimana".