Invecchiamento del corpo dipende dal nostro cervello: più longevi quando è meno “attivo”

Un surplus di eccitabilità neurale si collega a minore longevità. Cruciale trovare un freno per l'attività neurale

Invecchiamento del corpo dipende dal nostro cervello: più longevi quando è meno “attivo”
TiscaliNews

Il cervello con la sua attività detta il ritmo dell'invecchiamento del corpo: un surplus di eccitabilità neurale si collega a minore longevità; al contrario la capacità del cervello di sopprimere l'attività neurale si associa ad un'aspettativa di vita maggiore. Lo rivela una ricerca della Harvard Medical School di Boston pubblicata sulla rivista Nature. Gli esperti hanno individuato nel tessuto cerebrale umano una proteina chiave - Rest, 'RE1-Silencing Transcription factor' - che, sopendo l'attività neurale, favorisce la longevità. "Un aspetto intrigante dei nostri risultati - dice il coordinatore del lavoro Bruce A. Yankner - è che qualcosa di così mutabile come lo stato di attività dei circuiti neurali possa avere conseguenze di tale portata per la fisiologia del corpo e l'aspettativa di vita".

Nel VIDEO: a sinistra un esempio di iper attività neuronale, a destra un'attività neurale normale associata a una vita estremamente più lunga. Copyright Yankner Lab - Nature 

Gli esperti sono partiti dall'analisi di campioni di tessuto cerebrale umano di individui deceduti a differenti età (dai 60 e fino ai 100 anni). Hanno visto che il cervello delle persone morte prematuramente presentava segni di maggiore eccitabilità neurale, a differenza di quello dei centenari. Inoltre nel cervello dei centenari c'era una maggiore concentrazione della proteina Rest. Poi i test si sono spostati su animali dimostrando che modulando l'eccitabilità neurale o i livelli di Rest nel cervello si può controllare la longevità degli animali.

"È veramente sbalorditivo vedere come tutti i diversi esperimenti convergano verso la stessa conclusione - afferma Monica Colaiacovo, altra autrice dello studio -. La possibilità che attivando Rest si possa ridurre l'attività neurale eccitatoria e rallentare l'invecchiamento negli esseri umani è una prospettiva estremamente eccitante".

Riferimenti