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E-Cig sotto accusa, rischi per la salute dei fumatori sottovalutati

I risultati dello studio condotto da un team di scienziati del Medical Center dell’Università di Rochester preoccupano

Roberto Zoncadi R.Z.   
E-Cig sotto accusa, rischi per la salute dei fumatori sottovalutati

L'uso delle sigarette elettroniche può creare problemi alla salute. Stando ai risultati dello studio condotto da un team di scienziati del Medical Center dell’Università di Rochester, che hanno visto i risultati della propria ricerca pubblicati sulle pagine della rivista Tobacco Control, l’utilizzo di e-cig è associato al cosiddetto “respiro sibilante”. I fumatori “elettronici”, a detta degli esperti, avrebbero il doppio delle probabilità di sperimentare sibili rispetto a coloro che non usano regolarmente prodotti a base di tabacco.

I rischi per la salute

Il “respiro sibilante”, sintomo caratterizzato da rumori respiratori continui, ad alta tonalità e che si sovrappongono al normale suono del respiro, viene prodotto dall'oscillazione delle pareti di una piccola via aerea ristretta o compressa quando viene attraversata dal flusso di aria. Questo fa si che i sibili siano più frequenti durante la fase di espirazione, quando  l'aumento della pressione intratoracica restringe le vie aeree. Tale condizione non va sottovalutata, perché spesso è precorritrice di altre gravi condizioni di salute, e tra queste l'enfisema, la malattia da reflusso gastro-esofageo, l'insufficienza cardiaca, il cancro ai polmoni e l'apnea notturna.

Confermati altri studi

I risultati appena ottenuti confermano precedenti studi ed evidenziano come l’uso abituale delle sigarette elettroniche (e dunque degli aromi) danneggino le cellule polmonari generando radicali liberi nocivi, nonché infiammazioni anche gravi nel tessuto polmonare. “Il messaggio che vogliamo diffondere – spiega la dottoressa Deborah Ossip, responsabile dello studio - è che le sigarette elettroniche non sono sicure quando si parla di salute polmonare. I cambiamenti che stiamo vedendo con lo svapo, sia negli esperimenti di laboratorio che negli studi sui soggetti che svapano, sono coerenti con i primi segni di danno polmonare, è ciò ci preoccupa moltissimo”.

Trascurati degli aspetti importanti

I dati raccolti dal National Center for Health Statistics mostrano una crescita dei fumatori. Quasi il 13 per cento degli adulti, negli Stati Uniti, ha provato almeno una volta lo svapo e il 4 per cento è diventato uno svapatore abituale. I dispositivi vengono commercializzati come alternativa più sicura alle classiche sigarette, ma questo non significa che il loro uso sia totalmente privo di rischi. Lo studio, stando a quanto riportato su Tobacco Control, ha preso in esame i dati di oltre 28mila adulti americani. Dongmei Li, altro ricercatore che ha preso parte allo studio, ha riconosciuto che l’analisi ha dei limiti. Fattori come dieta e livelli di attività fisica non sono stati minimamente presi in considerazione. Nonostante ciò Irfan Rahman, l’autore senior, ha ribadito che la ricerca identifica inequivocabilmente un problema riconducibile al vaping. Gli scienziati si sono detti preoccupati per ciò che potrebbe accadere in futuro. Sempre più giovani, infatti, si avvicinano alla sigaretta incuranti dei rischi, e tra questi non ci sono soltanto i tumori, ma anche perdita di immunità, allergie e infezioni.

Roberto Zoncadi R.Z.   

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