Ingrediente potenzialmente cancerogeno, colosso della cosmetica dice addio al triclosan

Anche Colgate-Palmolive accetta di rimuovere l’antibatterico dalla lista dei suoi nuovi prodotto. Secondo molti scienziati la sostanza è responsabile dell’infiammazione del colon e della correlata tumorigenesi del colon in modelli animali

Ingrediente potenzialmente cancerogeno, colosso della cosmetica dice addio al triclosan
di R.Z.

Sarà stata la pressione imposta dalle associazioni dei consumatori, o chissà, forse una spontanea decisione. Sta di fatto che anche Colgate-Palmolive, colosso della cosmetica, ha deciso di sostituire il triclosan dai suoi nuovi prodotti. La sostanza, un antibatterico presente in molti prodotti per l'igiene personale e domestica, è da tempo sospettato di esser responsabile dell’infiammazione del colon e della correlata tumorigenesi in modelli animali. La rivista Il Salvagente, da sempre attenta alla salute dei consumatori, lanciò una raccolta firme per chiedere alle aziende di rinunciare al triclosan, e molte avevano accettato. Tra quelle più affezionate alla sostanza c’era però Colgate, che ha continuato a distribuire prodotti al cui interno c'era il dubbio antibatterico.

Un'uscita di scena stranamente silenziosa

Oggi, tuttavia, la multinazionale americana sembra aver voluto accogliere le pressanti richieste dei consumatori, anche se lo ha fatto “facendo scivolare sotto il tappeto i perché della sua scelta”. Stando a quanto riportato sulle pagine del quotidiano online Quartz, il CEO di Colgate-Palmolive, Ian Cook, in una recentissima audio-conferenza con gli azionisti avrebbe spiegato che l’uscita in sordina dalla lista ingredienti del triclosan, sostituito dallo stannous fluoride, sarebbe stato un caso: “E’ una mera coincidenza - ha detto Cook -. Siamo indifferenti al triclosan. Oggi abbiamo un prodotto migliore di quello che avevamo. E quello era un ottimo prodotto anche dal punto di vista scientifico. Questo, semplicemente, sembra essere un prodotto migliore ed è qui che ci stiamo muovendo”.

Ma Il Salvagente, nell’approfondimento firmato da Riccardo Quintili, sembra non credere troppo alle coincidenze. Il triclosan era considerato potenzialmente pericoloso da anni. E forse non è un caso che le autorità Statunitensi lo hanno messo al bando, vietando la vendita di una moltitudine di prodotti. “Tra le ultime ricerche che dimostravano la pericolosità dell’antibatterico - sottolinea Il Salvagente - c’è persino uno studio su modelli animali firmato dai ricercatori dell’Università del Massachusetts Amherst (UMass) guidati da Guodong Zhang. Della ricerca - pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine - è emerso che il triclosan è accusato di alterare il microbiota”.

Rischi per la salute si manifesterebbero con dosi bassissime

Il Salvagente, per capire meglio, aveva intervistato per questo motivo il professor Zhang. “Il triclosan è un antimicrobico ampiamente utilizzato nella nostra quotidianità, è responsabile dell’infiammazione del colon e la correlata tumorigenesi del colon in modelli animali. Questo effetto può essere collegato al microbioma intestinale. Abbiamo inoltre scoperto che il recettore Toll-like 4 (TLR4), un mediatore importante tra il microbiota e il sistema immunitario, è fondamentale per l’effetto del triclosan”. Per alterare i delicati equilibri chimici del nostro corpo basta una bassissima esposizione al triclosan. “La dose che abbiamo utilizzato nell’esperimento sugli animali (10-80 ppm nella dieta) è la più bassa, o tra le più basse, nelle letterature segnalate di tossicologia triclosan utilizzando modelli animali. La concentrazione di triclosan nel plasma di topo era paragonabile alle concentrazioni riportate nel plasma di volontari umani esposti. Va specificato che l’esposizione umana dura per anni mentre il nostro esperimento dura solo diverse settimane”.

Molte le alternative al triclosan

Per l’esperto della UMass è fondamentale, e urgente, “valutare l’impatto dell’esposizione al triclosan sulla salute dell’intestino e aggiornare le politiche regolatorie di questo antimicrobico”. A tal proposito, benché il tutto sia avvenuto in sordina, la decisione di Colgate di sostituire il triclosan con lo stannous fluoride appare positiva.

Riferimenti