Allarme mondiale per epidemia di listeriosi: ha già causato 2 morti e centinaia di contagi

Per l’Italia non vi sarebbero rischi, ma la prudenza è d’obbligo. I consigli degli esperti

Allarme mondiale per epidemia di listeriosi: ha già causato 2 morti e centinaia di contagi
TiscaliNews

Due decessi e 150 casi confermati - e altri 523 contagi sospetti -, questo il bilancio dell'epidemia di listeriosi che ha portato la Spagna a lanciare un allarme sanitario internazionale. "Per il momento il focolaio è geograficamente circoscritto - osserva Marco Silano, direttore dell'Unità operativa Alimentazione, Nutrizione e Salute dell'Istituto superiore di sanità (Iss) - e non vi sono italiani coinvolti". L’esperto ci tiene tuttavia a sottolineare come nel nostro Paese il problema esista da anni: “si verificano 50 casi di infezione ogni anno, soprattutto in estate". L'epidemia che ha messo in allerta la Spagna è iniziata il 15 agosto nella regione meridionale dell'Andalusia e ha provocato la morte di due persone, un 62enne in Cantabria, nel nord del Paese, e una 90enne in Andalusia, nel sud.

Carne suina contaminata, chiuso stabilimento

All'origine, alcuni lotti di carne suina lavorata, venduta con il marchio 'La Mechá'. Le autorità hanno chiuso lo stabilimento fornitore e stanno testando tutti i suoi prodotti, mentre gli avvisi sono stati inviati all'Unione europea e all'Organizzazione mondiale della sanità, poiché non è escluso che l'infezione abbia colpito anche alcuni turisti. La situazione, osserva Silano, "non riguarda l'Italia, dove tra l'altro, da gennaio 2018, abbiamo rafforzato il sistema di allerta per migliorare il monitoraggio dei casi, che a volte passano inosservati".

Cosa è la listeria

La listeria è infatti, "un batterio (Listeria monocytogenes) che, negli adulti sani, provoca una gastroenterite non grave. Può però essere pericoloso per anziani, bimbi, donne incinte o persone con un sistema immunitario debole. In questi casi, la disidratazione può essere particolarmente grave e il batterio può colpire in modo sistemico, provocando sepsi e, come in Spagna, anche la morte". Principale veicolo di trasmissione sono gli alimenti contaminati, soprattutto carne e latticini, ma anche verdure, come nel caso del focolaio verificatosi a luglio 2018, che ha provocato 47 contagi e 9 decessi, causato da ortaggi surgelati prodotti nell'Est Europa.

I consigli dell'esperto

"La conservazione in frigo o freezer riduce la carica batterica della listeria ma non uccide il batterio, come invece accade con una cottura sopra i 70 gradi per una decina di secondi". Per difendersi è importante quindi rispettare precise norme igieniche. "Oltre a lavare le mani e le superfici che entrano a contatto con i cibi - spiega l'esperto - bisogna cuocere bene gli alimenti e, se non vengono consumati subito, non lasciarli a temperatura ambiente. Una volta riposti in frigo, vanno comunque consumati il prima possibile. Frutta e verdura da mangiare crudi, invece, andrebbero lavate subito prima del consumo, perché l'umidità che resta sulla superficie facilita la proliferazione del batterio".

Il ministero della Salute ha allertato l’Unione europea e l’Organizzazione mondiale della sanità sui rischi dell’epidemia. Nel frattempo di ulteriori notizie, l’invito è quello di non consumare carne di maiale proveniente dalla Spagna, con alcune eccezioni, come spiega l’Efsa: “La cottura a temperature superiori a 65 °C uccide i batteri. Tuttavia il batterio Listeria può essere presente in diversi alimenti pronti e, a differenza di molti altri batteri di origine alimentare, tollera gli ambienti salati e le basse temperature (tra +2 °C e 4 °C)”. La listeriosi  può colpire in vari modi: dalla gastroenterite acuta febbrile più tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione, a quella invasiva o sistemica.