Verona: Sboarina, 'Pd senza vergogna su fiera, quote rosa problema a sinistra'

di Adnkronos

Milano, 25 mag. (Adnkronos) - "Lorenzo Guerini, Andrea Orlando e Dario Franceschini, nel governo Draghi il Pd ha scelto tre maschi, il centrodestra tre donne: Mariastella Gelmini, Erika Stefani e Mara Carfagna. Direi che le quote rosa sono un problema più a sinistra che a destra, solo che il Pd è senza vergogna e ci costruisce addirittura una inutile polemica elettorale sul nuovo cda di Veronafiere". Lo afferma il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ricordando in una nota che il Comune è socio di Veronafiere insieme ad altri dieci soci, sia pubblici che privati e che la recente assemblea ha nominato "senza voti contrari" i 7 nuovi componenti del cda e sostituito un dimissionario del collegio dei revisori.

"A sinistra ne parlano (delle quote rosa, ndr) ma non le applicano, anche in Comune hanno fatto uguale. Negli anni scorsi, senza i riflettori delle campagne elettorali, il partito ha indicato solo maschi per le nomine di molte aziende partecipate comunali, per il vicepresidente del Consiglio comunale e il capogruppo. Non avevano donne all’altezza? La professionalità delle donne è una cosa seria, che esiste e non va strumentalizzata. Invece la sinistra fa bagarre senza nemmeno sapere di cosa sta parlando", spiega il primo cittadino. "Le nomine dell’assemblea non sono state 14 ma 7, tanti i componenti del nuovo cda, inoltre Veronafiere non è a controllo pubblico e la composizione del cda è libera come per qualsiasi spa. Basta vedere i cda tutti azzurri di tante aziende editoriali e di primari gruppi industriali italiani. Come fa ogni azienda, anche per Veronafiere sono state individuate le competenze ritenute migliori per gestire questa fase industriale, con il rilancio dopo due anni di Covid", aggiunge.

"La lista unitaria degli 11 soci, compresi quelli privati, è stata composta pensando all’interesse aziendale non ai consensi elettorali di qualche lobby partitica. E comunque, il mio partito è l'unico in Italia ad avere una donna come leader, in Fdi la parità di genere non è solo di facciata, così come a Veronafiere dove molti ruoli chiave ai livelli apicali sono occupati da donne. Direi che se la sinistra e i suoi sodali volevano trovare un argomento da campagna elettorale, lo hanno fatto gettando inutile fango su uno degli asset strategici dell’economia veronese. A chi giova?", conclude Sboarina.