Il metodo ancestrale per la spumantizzazione, in Valle d'Aosta

Tiscali

19.02.2014 (Storienogastronomiche) “Presa di spuma: il tirage in bottiglia secondo la tradizione della rifermentazione in bottiglia a metodo ancestrale presso le storiche cantine di Morgex”: recita così la presentazione del Vino Spumante Bianco Ancestrale Sec Blancpassion dell’azienda Quatremillemètres Vins d'Altitude di Arvier (Aosta), la quale programmaticamente fa apparire già sulla home page del proprio sito la scritta “créaturs d'effervescence en Vallée d'Aoste”. Nata “dalla sinergia e dalla dinamicità di tre cantine storiche valdostane, rispettivamente la Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle a Morgex, la Co-Enfer di Arvier e infine La Crotta di Vegneron di Chambave”, è specializzata nella produzione di vini spumanti prodotti in Valle d’Aosta con “metodo italiano, classico e ancestrale”.
E’ proprio quest’ultimo metodo a incuriosirci: ci siamo fatti spiegare di cosa si tratta alla presentazione del catalogo per il 2014 di Proposta Vini che ne distribuisce i prodotti e sul cui sito si spiega: “il metodo di vinificazione ancestrale consiste in una leggera pestatura delle uve in modo da estrarre i fermenti autoctoni dati dai microscopici funghi presenti sui grappoli, e poi in una fermentazione che avviene a bassa temperatura opportunamente bloccata che poi viene fatta riprendere come una 'seconda fermentazione' che dura da 8 a 12 mesi dove il vino acquista la sua naturale frizzantezza in bottiglia” (http://www.propostavini.com/prodotti/bollicine/ancestrale-bianco-blancpassion-metodo-ancestrale-petit-grains-muscat-prie-blanc-prodotto).

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