Domenica Umbria al voto, Roma guarda a sfida Bianconi-Tesei

Domenica Umbria al voto, Roma guarda a sfida Bianconi-Tesei
di Askanews

Roma, 26 ott. (askanews) - Sono 703 mila i cittadini chiamati, nella sola giornata di domenica 27 ottobre, dalle 7 alle 23, a scegliere il nuovo presidente della Regione e il Consiglio regionale dell'Umbria dopo le dimissioni della governatrice Catiuscia Marini (Pd), coinvolta nello scandalo sui concorsi pubblici nella sanità umbra. Si vota, quindi, un anno prima del previsto e lo spoglio inizierà subito dopo le 23, chiusi i seggi.Diciannove liste e otto i candidati alla guida della Regione ma la sfida è, di fatto, tra la candidata del centrodestra, la senatrice della Lega Donatella Tesei (sostenuta da Lega, Fi, Fdi, Tesei presidente, Umbria civica), e il candidato 'civico' Giuseppe Bianconi protagonista del primo patto sul territorio di Pd e M5s e appoggiato, oltre che da una lista civica, anche da Europa verde e Sinistra civica e verde. Tra gli altri candidati anche Antonio Pappalardo, leader dei Gilet arancioni, che ha promesso che da governatore stamperà "la lira umbra" per togliere le tasse. Stile totalmente diverso per il Partito delle Buone maniere che predica il sorriso e chiede di non litigare in politica.Sull'Umbria si misurerà per la prima volta - alle urne e sul territorio - la tenuta dell'alleanza giallorossa nata dalla crisi di governo di Ferragosto. Su questo fronte i giallorossi, da giorni, ridimensionano l'effetto nazionale del voto di domani sostenendo che l'esecutivo non ne sarà scalfito perché si tratta di elezioni regionali e l'Umbria non è l'Ohio dell'Italia. Sul fronte del centrodestra Matteo Salvini scommette, invece, sulla spallata al governo nazionale che potrebbe arrivare da questo voto e sta battendo in lungo e in largo l'Umbria da mesi, con comizi anche nei borghi più piccoli.Oltre a Bianconi e Tesei gli altri candidati a governatore sono: Claudio Ricci (Ricci presidente, Italia civica, Proposta Umbria), Emiliano Camuzzi (Partito comunista italiano, Potere al popolo), Rossano Rubicondi (Partito comunista), Giuseppe "Dr" Seduction Cirillo (Partito delle Buone maniere), Martina Carletti (Riconquistare l'Italia); Antonio Pappalardo (Gilet Arancioni).Viene eletto governatore il candidato che riesce a ottenere anche un solo voto in più rispetto agli altri sfidanti. Non è previsto alcun ballottaggio e, appunto, si vota in un solo giorno, domenica.Per votare gli aventi diritto al voto dovranno recarsi presso il seggio di appartenenza muniti della propria tessera elettorale e di un documento di riconoscimento valido. Chi non ha la tessera oppure l'ha smarrita, può richiederla presso l'ufficio elettorale del proprio Comune di residenza.L'elettore può esprimere il proprio voto in tre modi: tracciando un segno sul nome del candidato governatore. La preferenza in questo caso viene estesa anche alla lista o alla coalizione a esso collegata; votando una lista senza mettere altri segni: il voto andrà sia al partito scelto che al candidato presidente collegato; barrando sia il rettangolo del candidato presidente che una lista collegata a questo.Non esiste per questo tipo di consultazione il voto disgiunto ovvero non si può votare un candidato presidente di una coalizione e un partito-lista di un'altra coalizione. L'assemblea legislativa dell'Umbria è composta da 20 consiglieri regionali più il Presidente della Giunta regionale. I seggi vengono assegnati in maniera proporzionale in base all'unica circoscrizione in cui viene divisa la regione. Per legge, chi vince le elezioni deve comunque avere almeno il 60% dei seggi in Consiglio regionale. Se questa soglia non viene raggiunta, vengono assegnati 12 seggi alla coalizione vincente con i restanti 8 seggi che saranno assegnati in maniera proporzionale alle liste che hanno superato la soglia di sbarramento del 2,5%, con un seggio che è riservato al secondo candidato governatore più votato.