Un esoscheletro robotico farà tornare a camminare malati di Sla e ictus

Eccellenza interregionale. Donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno al centro di riabilitazione intensiva neuromotoria di Trevi

di DM Lab

Perugia 21.04.2016 (DM) – Un innovativo esoscheletro robotico indossabile farà tornare a camminare, con le proprie gambe, malati di Sla e in generale tutti quei a soggetti colpiti da lesioni spinali, patologie neurologiche, ictus. L’apparecchio è stato donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno al centro di riabilitazione intensiva neuromotoria di Trevi, appositamente costruito su ordinazione da Riabilitazione Italia dell’Emac di Genova. In tutta Italia attualmente ne esistono per ora solamente dieci esemplari ma l’apparecchio permetterà al paziente di alzarsi in piedi da solo e persino muoversi e camminare autonomamente, ha spiegato il responsabile del progetto Claudio Ceresi. “Nato per scopi militari a servizio delle forze armate Usa nelle missioni in Afghanistan, l’esoscheletro è stato adattato alle esigenze mediche. Si può indossare sostanzialmente come l’imbracatura di un paracadute. Uno scheletro esterno, per l’appunto, che consentirà di riprendere a muoversi, con assistenza di fisioterapisti appositamente specializzati”.

“Questo esoscheletro è il migliore che attualmente si trova sul mercato mondiale – ha sottolineato Gaudenzio Bartolini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno – e va ad aggiungersi alle altre donazioni di eccellenza, che abbiamo assegnato negli anni alla sanità locale. Sarà un fiore all'occhiello non solo per Trevi, ma per l’Umbria intera – ha rilevato Bartolini – e ci permetterà, soprattutto, di sostenere la voglia di rimettersi in gioco dei pazienti che ne faranno uso”.

“Voglio ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, per tutto quello che ha fatto e sta facendo per rendere questo territorio, un territorio di eccellenza sanitaria – ha dichiarato il nuovo direttore generale della UslUmbria2, Imolo Fiaschini – con l’esoscheletro infatti, soggetti con lesioni midollari, potranno per la prima volta mettersi in piedi. Trevi sarà così sempre più importante, non solo nel sistema regionale – ha rilevato – ma nazionale”. “L’esoscheletro ci consentirà di diventare anche un centro di formazione per nuovi fisioterapisti, da specializzare come esperti nell'uso di queste tecnologie – ha fatto notare Mauro Zampolini, direttore del dipartimento di Riabilitazione UslUmbria2 – Trevi si rilancia così, sia come uno dei maggiori centri di riabilitazione, che di ricerca, in Italia”.

L’apparecchiatura è già disponibile, ma sarà consegnata ufficialmente nella giornata di sabato 30 aprile, nell'ambito di ‘Trevi Benessere’.

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