Il sindaco di Merano: La chiusura al Brennero? Un atto di violenza

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“Questa frontiera per me è quasi un'offesa personale, nel senso che io son cresciuto in un mondo di cultura europea, dove la violenza non è accettabile. Per me mettere un muro, il filo spinato, dei militari è un atto di violenza in mezzo all'Europa e io non lo accetto, è contro l'idea dell'Europa”. Lo dice il sindaco di Merano, Paul Roesch. “Sono sicuro che questo atto adesso ha molto a che fare con le elezioni – aggiunge – con un populismo di cui mi dispiace molto, mi dispiace che la politica austriaca si riduca a questo populismo. Non è accettabile”. Per quanto riguarda Merano, “non credo che turismo o economia avranno dei problemi: sono sicuro che dopo le elezioni si passerà al Brennero, l'Austria non può permettersi di bloccare. Io ho fiducia che i politici italiani e tedeschi diranno all'Austria 'un attimo, rifletti un po' e togliti quest'idea della frontiera”.