Cattura e uccisione di orsi e lupi, c'è l'ok della Consulta. Fotografato l'orso M49 in fuga

Cattura e uccisione di orsi e lupi, c'è l'ok della Consulta. Fotografato l'orso M49 in fuga
di TiscaliNews

Sono legittime le leggi di Trento e Bolzano sulla cattura ed eventuale uccisione degli orsi e dei lupi. Lo ha deciso la Corte costituzionale che ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale, giudicando che la disciplina provinciale contestata rientri nell’ambito delle competenze legislative statutariamente affidate alle due Province autonome.

Sono pertanto legittime le leggi provinciali di Trento (n.9/2018) e Bolzano (n.11/2018) che autorizzano il Presidente della Provincia ad adottare provvedimenti riguardanti il prelievo, la cattura e l’eventuale uccisione degli orsi e dei lupi, quando ricorrano le condizioni previste dalla normativa di derivazione europea in materia di conservazione degli habitat naturali. Questo potere è diretto a prevenire danni gravi alle colture, all’allevamento e a garantire la sicurezza pubblica, quando non esista altra soluzione valida, ed è subordinato al parere preventivo dell’Ispra.

"Individuato Orso M49"

Intanto il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha annunciato che M49 "è stato avvistato sul monte Marzola, l'orso M49", catturato due giorni fa sui monti della val di San Valentino, nel territorio di Porte di Rendena, e scappato dopo poche ore dall’area faunistica del Casteller, a Trento Sud, riuscendo a scavalcare le recinzioni elettrificate. "Abbiamo diverse fotografie che testimoniano la presenza dell'orso sul monte sopra l'area faunistica dalla quale è scappato - ha aggiunto Fugatti - Intanto oggi l'Ispra è venuta a ispezionare il recinto, sono in corso le verifiche sul sito".

Enpa: "Sentenza non è licenza di uccidere"

 "In attesa di leggerne le motivazioni, prendiamo atto del pronunciamento della Corte Costituzionale sulle leggi 'ammazza-orsi' e 'ammazza-lupi' delle Province Autonome di Trento e Bolzano. Se qualcuno pensa che la sentenza sia una licenza di uccidere, si sbaglia di grosso. La Corte Costituzionale ha infatti ribadito l'esistenza di procedure di legge e la necessità di seguire tali procedure". Lo dichiara l'Ente Nazionale Protezione Animali, commentando il comunicato stampa con cui la Corte Costituzionale dà notizia della sentenza sulle leggi di Trento e Bolzano. "In particolare - prosegue la nota -, la Suprema Corte ha ribadito il dovere costituzionale di applicare in via obbligatoria e preventiva i metodi ecologici (con il riferimento 'quando non esiste altra soluzione valida')".