Il maltempo continua a non dare tregua: Arno e Reno in piena. Esondazioni in Toscana e Emilia

Firenze tira un sospiro di sollievo per l'Arno. Piena storica a Budrio, sorvegliati Piave, Livenza e Brenta-Bacchiglione. Nubifragi, in Campania e nel Casertano, dove lunedì le scuole saranno chiuse

Il maltempo continua a non dare tregua: Arno e Reno in piena.  Esondazioni in Toscana e Emilia
di Tiscali News

Non accenna a diminuire l'ondata di maltempo che assedia l'Italia I fiumi esondano, e in particolare c'è allarme per l'Arno e il Reno. E’ stata una domenica di grande preoccupazione in tante regioni d’Italia e di gran lavoro per la protezione civile, i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e tutto il sistema dei soccorsi. A creare allarme sono state soprattutto le piene di grandi fiumi come l'Arno, in Toscana, e il Reno, in Emilia, monitorate per tutto il giorno e infine transitate senza provocare danni.

Fiumi osservati speciali

La piena dell'Arno, passata indenne a Firenze, ora è attesa a Pisa dove il sindaco ha disposto la chiusura di molti ponti. Sono invece esondati corsi d'acqua minori, come il principale affluente del Reno, l'Idice, che ha rotto un argine nel Bolognese, un fatto che ha reso necessario evacuare oltre 200 persone. A Roma è sorvegliato il Tevere e sempre vicino alla capitale sabato sera un albero è caduto ad Albano Laziale, ferendo seriamente un automobilista. Nubifragi in Campania e nel Casertano, dove lunedì le saranno chiuse. Continuano anche i disagi anche in Alto Adige dove si è abbattuta una valanga in Val Martello e a migliaia sono ancora al buio.

Di Maio, in Cdm stati emergenza

Proprio citando la sua regione d'origine il capo politico del M5s, Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, ha detto che oltre al caso Venezia, dove domani riaprono le scuole "nelle prossime ore porteremo in Consiglio dei Ministri gli stati di emergenza chiesti da altri Comuni e Regioni", anche se fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che l'iter prevede che devono essere le Regioni interessate a inoltrare le richieste. In giornata il premier Giuseppe Conte ha seguito l'evoluzione degli eventi, insieme al capo dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli. Nella notte particolarmente sferzata è stata la Toscana, con il grossetano che si è svegliato con tromba d'aria nella zona della Polverosa, nel comune di Orbetello.

Zaia:  "Situazione disastrosa"

In Veneto non solo Venezia è alle prese con una fase di maltempo eccezionali: anche la montagna e i litorali, in particolare nel Veneto orientale, stanno vivendo una fase critica. "Stiamo affrontando un'emergenza tuttora in atto, anche se per domani è atteso un miglioramento del tempo. Oltre al dramma di Venezia altri territori del Veneto sono in condizioni disastrose, come le spiagge e varie aree montane, a cominciare da quelle già colpite dalla tempesta Vaia" ha commentato il governatore della Regione, Luca Zaia. "Stiamo seguendo la situazione minuto per minuto e lo faremo finchè la situazione non tornerà realmente alla normalità. Veneto Orientale e montagna sono in grande sofferenza. Abbiamo il litorale distrutto - ha aggiunto - e in montagna preoccupano i fiumi, il livello dei laghi, la situazione dei movimenti franosi e il rischio valanghe. Stiamo ancora attendendo anche il colmo di piena del Piave, che ora ha una portata notevole, attorno ai 1400 metri cubi al secondo, ma inferiore a quella dell'anno scorso".

Esonda l'Idice, evacuati

A causa di uno smottamento nell'Aretino è stata chiusa e poi riaperta l'A1 tra Valdarno e Arezzo in direzione Roma. Evacuate 23 famiglie a Barberino Tavarnelle e 500 persone a Cecina (Livorno) per esondazioni dei fiumi. L'Arno, dopo aver tracimato leggermente in mattinata in provincia di Firenze, alle Sieci, nel Comune di Pontassieve, poi è passato in città regolarmente e con il colmo verso l'Empolese. "Questa è la piena più importante dopo quella del 1992, è un fenomeno che deve essere seguito con la massima attenzione", ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella.

Frane e allagamenti in Emilia-Romagna

E anche in Emilia-Romagna il presidente Bonaccini, che ha lasciato la convention Pd a Bologna per correre a Budrio, dove l'Idice è fuoriuscito aprendo una falla di 40 metri, ha parlato di "piena storica", anche se non si è verificato quello che si è temuto per gran parte della giornata. Cioè il ripetersi dell'alluvione del Reno, che a febbraio aveva rotto gli argini allagando vaste zone di Castel Maggiore e Argelato. "Non appena sarà chiaro il quadro dei danni causati, faremo richiesta di stato di emergenza nazionale, anche per i risarcimenti necessari in tutti i territori colpiti, dalle città, penso a Modena, alle aree appenniniche, fino alla litorale", ha detto poi Bonaccini.

20mila utenti senza luce o gas nel Modenese

Nel Modenese, infatti, neve e vento hanno creato non pochi problemi con le linee elettriche: 20mila in tutto le utenze disalimentate, in buona parte ripristinate dai tecnici. Diversi anche gli interventi di soccorso e salvataggio. Due coniugi sono stati recuperati con l'elicottero nel Bolognese dai vigili del fuoco, nel Bergamasco tre giovani escursionisti sono stati raggiunti in mezzo alla neve dal Soccorso Alpino.

Fulmine su campo di calcio, due 15enni in ospedale

Due quindicenni sono finiti in ospedale in seguito alla caduta di un fulmine sul campo da gioco nel quale stavano rientrando per disputare il secondo tempo della partita tra Battipaglia calcio e Pasquale Foggia Academy del campionato regionale under 16. E' accaduto a Battipaglia (Salerno), questa mattina. Gli accertamenti ospedalieri avrebbero escluso danni ai due adolescenti, che sono stati tenuti comunque sotto osservazione. Il fulmine si è abbattuto sul campo a una distanza di 15 metri dai ragazzi, provocando un'onda d'urto che ha fatto cadere alcuni dei giovani calciatori.

Valanga in Val Martello, abitazioni evacuate


In Val Martello, in Alto Adige, una valanga si è abbattuta questa mattina nel centro abitato. L'intera Val Martello è completamente isolata, nelle frazioni Martello di dentro e Selva (Waldberg) non vi sono né elettricità, né telefono. Attualmente sono circa 80 le persone coinvolte negli interventi di emergenza e di soccorso per tenere la situazione sotto controllo. Mentre è stata riaperta al traffico in entrambe le direzioni l'Autostrada del Brennero chiusa questa mattina a Vipiteno per la caduta di un traliccio a media tensione.