Musei: Galleria dell'Accademia di Firenze acquisisce un dipinto di Nardo di Cione (2)

di Adnkronos

(Adnkronos) - Cecilie Hollberg, direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze, ha commentato: "Grazie alla rinnovata collaborazione con il Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, un prezioso fondo oro, raffigurante il Redentore nell’atto di benedire, arricchisce le collezioni del nostro museo di un’ulteriore opera dei fratelli di Cione che documentano il notevole livello qualitativo della pittura fiorentina del Trecento. La Galleria dell’Accademia conserva già lo splendido trittico della Trinità di Nardo di Cione". Il "Cristo Benedicente", nonostante la cornice da dipinto autonomo con la quale è giunto in Galleria, era parte di un polittico, situato al culmine della pala centrale. Al momento l'opera è sottoposta ad un'accurata analisi della storia conservativa e ad uno studio da parte dello staff della Galleria. La tavoletta appare in buono stato di conservazione, presenta piccoli e diffusi restauri pittorici, mentre la parte alta è un rifacimento con aggiunta di supporto ligneo. Rare sono le notizie storiche relative a Nardo di Cione, malgrado fosse considerato uno dei maggiori pittori viventi del suo tempo. Sappiamo che fu attivo assieme ai fratelli Matteo e Jacopo di Cione nella fiorente bottega del più anziano Andrea, detto l’Orcagna, e fu impegnato assieme a quest’ultimo in varie importanti commissioni come gli affreschi della cappella Strozzi nella chiesa di Santa Maria Novella di Firenze, intorno alla metà del XIV secolo. Nonostante il Cristo benedicente sia una tra le opere meno accentuata plasticamente, Nardo è in realtà molto diverso dai suoi fratelli. In confronto al più noto fratello Andrea, le sue figure sono più dolci nelle fisionomie e nelle sfumature, con una profonda tenerezza pittorica.