Sardegna, la Regione rafforza il CUG: sportello di ascolto, parità di genere e tour nei territori
“Il personale è la risorsa più importante della nostra amministrazione – afferma l’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma, Mariaelena Motzo –. Il nuovo regolamento non è un semplice adempimento, ma un segno tangibile di attenzione verso la dignità e il benessere delle persone”.
La Regione Sardegna accelera sulla strada delle pari opportunità e del benessere lavorativo. Con l’approvazione del nuovo Regolamento del Comitato Unico di Garanzia (CUG), la Giunta regionale introduce strumenti concreti per contrastare discriminazioni, promuovere l’inclusione e migliorare la qualità della vita lavorativa di tutto il personale del “Sistema Regione”. “Il personale è la risorsa più importante della nostra amministrazione – afferma l’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma, Mariaelena Motzo –. Il nuovo regolamento non è un semplice adempimento, ma un segno tangibile di attenzione verso la dignità e il benessere delle persone”.
Un regolamento moderno per un’amministrazione inclusiva
Il nuovo regolamento del CUG recepisce la Direttiva nazionale del 26 giugno 2019 e rappresenta un passo avanti verso una pubblica amministrazione più moderna e attenta alle persone. Le principali novità riguardano la trasparenza nelle nomine, l’equilibrio di genere e l’introduzione di un mandato quadriennale rinnovabile una sola volta, per favorire ricambio e partecipazione.
Nasce lo Sportello di Ascolto: tutela e sostegno contro i disagi
Cuore del nuovo impianto è lo Sportello di Ascolto, uno spazio sicuro e riservato dove chi lavora nel Sistema Regione potrà trovare supporto psicologico e consulenza nei casi di disagio lavorativo, conflitti o comportamenti discriminatori.Una risposta concreta alle esigenze di chi, negli ultimi anni, ha fatto emergere situazioni prima taciute: mobbing, violenza di genere, molestie e atteggiamenti lesivi della dignità personale. “Oggi abbiamo strumenti più maturi per riconoscere e affrontare queste realtà – spiega Motzo –. Il CUG deve essere un presidio di tutela e di ascolto reale, capace di dare voce a chi soffre o si sente isolato”.
Il “CUG in Tour”: ascolto e dialogo nei territori
Per rendere la tutela davvero capillare, nasce il progetto “CUG in Tour”, che porterà incontri e sportelli mobili nelle sedi territoriali e negli enti regionali più periferici. “La Regione non è solo Cagliari – sottolinea Motzo –. Vogliamo essere presenti ovunque, vicini a chi lavora anche nelle aree più decentrate, perché un personale che si sente ascoltato lavora meglio e con maggiore motivazione”.
Collaborazione con i sindacati e strumenti digitali
Il nuovo regolamento è frutto di un confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali, che hanno condiviso l’obiettivo di dotare il CUG di strumenti concreti e operativi. Sul fronte digitale, è prevista una sezione dedicata sul portale istituzionale della Regione, con moduli online per segnalazioni e richieste di aiuto, oltre a campagne di sensibilizzazione web e social.
Il CUG nella programmazione strategica della Regione
Il rinnovato Comitato parteciperà attivamente alla definizione delle politiche regionali, contribuendo al PIAO, al bilancio di genere, al piano triennale delle azioni positive e alla valutazione di impatto di genere delle decisioni amministrative. “Vogliamo un Sistema Regione capace di prevenire il disagio, valorizzare ogni persona e costruire ambienti inclusivi e rispettosi – conclude l’assessora Motzo –. Questo è un passo importante verso una pubblica amministrazione più umana, moderna e attenta”.


















