Il consiglio regionale sardo approva i ristori per ambulanti e giostrai

Il consiglio regionale sardo approva i ristori  per ambulanti e giostrai
di Agenzia DIRE

CAGLIARI - Dopo giorni di proteste e presidi, il Consiglio regionale sardo ha approvato ieri, in tarda serata, la leggina di ristori per i giostrai e gli ambulanti che allestiscono i banchetti nelle fiere, nelle sagre e feste paesane. L'assemblea, al termine di una lunga giornata di incontri e discussioni, ha dato il via libera unanime al provvedimento che stanzia 3,9 milioni di euro per 650 lavoratori, che dunque riceveranno un'indennità una tantum di mille euro per sei mesi, a partire da gennaio e fino a giugno.Il via libera alla norma non era affatto scontato, e infatti anche ieri, durante la discussione finale, non sono mancati gli scontri in aula, con la minoranza all'attacco, in particolare sulle modalità con le quali la maggioranza sta affrontando il capitolo degli aiuti economici contro la crisi Covid: "Fuori da quest'aula si vivono tempi molto difficili, per la pandemia e la crisi economica- le parole di Piero Comandini, esponente del Pd-. Ogni volta che dobbiamo occuparci di questo mondo che soffre, dobbiamo farlo con grande responsabilità nei confronti della comunità regionale, mettendo tutti sullo stesso livello, non agendo secondo questa o quella sollecitazione. La nostra strategia è e resta quella di non lasciare nessuno indietro: oggi firmiamo una 'cambiale in bianco', ma lo facciamo per i lavoratori, aspettando con coscienza un nuovo provvedimento". Concetti ribaditi dal consigliere dei Progressisti, Massimo Zedda: "Da giugno l’opposizione chiede una accurata analisi del sistema economico regionale per programmare bene le risorse, prevenendo le manifestazioni di protesta. Invece si è instaurato un clima in base al quale si rincorrono le emergenze che si manifestano nelle diverse circostanze: ma questa è la sconfitta della politica che perde il contatto con la società, non ne conosce i problemi e naviga a vista aspettando quello che accade".Infine Desirè Manca, Del M5s: "Abbiamo detto fin dall’inizio di essere a favore di questa legge, però bisogna anche chiedersi con quale coraggio si sceglie di sostenere solo una categoria, sia pure numerosa, rispetto a tutte le altre. Noi abbiamo fatto proposte per includere altre categorie, con misure per 40 milioni, a favore di palestre, attività commerciali, riduzione dei canoni di affitto e professionisti, ma la risposta è stata negativa o rinviata nel tempo".Per la maggioranza ha replicato così Franco Piga, esponente di Fdi: "In questa emergenza sociale non c'è in ballo la reputazione del governatore Solinas o dei singoli partiti, ma il futuro del tessuto produttivo dell'isola. Serve responsabilità, e presentare su una legge di 3,9 milioni emendamenti per 100 milioni, come è stato fatto, è chiaro che non rende possibile una trattativa, né facilita un punto d’incontro". Rassicurazioni dalla maggioranza sul fatto che le altre categorie in difficoltà non saranno lasciate indietro, sono arrivate dal Elena Fancello, esponente del Psd'Az e relatrice del provvedimento: "Ci saranno altri contributi, le commissioni Lavoro ed Attività produttive hanno svolto un ciclo di audizioni con altre categorie per una ricognizione complessiva verso ulteriori ristori, che confluirà a breve in un nuovo provvedimento organico". Proprio di questo discuteranno oggi le due commissioni, convocate in seduta congiunta alle 10.30.