Mobilità sostenibile, accordo di ricerca Politecnico Bari-Autostrade

Mobilità sostenibile, accordo di ricerca Politecnico Bari-Autostrade
di Italpress

BARI (ITALPRESS) - Il Politecnico di Bari e il Gruppo Autostrade per l'Italia hanno sottoscritto, presso la sede dell'Ateneo, un accordo quadro che dà il via a una partnership di ricerca sul tema di mobilità e infrastrutture, con un'attenzione specifica sulla sostenibilità e sullo sviluppo tecnologico di soluzioni sempre più smart. L'accordo, di durata quinquennale, ha come obiettivo quello di sviluppare forme di collaborazione per lo svolgimento di attività di ricerca e di attività didattiche su vari temi, tra i quali: Green building materials, ambito rispetto al quale il Politecnico di Bari può vantare un forte know-how, e su cui è stato già avviato un tavolo di lavoro per studiare ed applicare nuove metodologie per ridurre il carbon footprint del calcestruzzo utilizzato nei cantieri autostradali. Gestione e manutenzione dell'infrastruttura, attraverso un approccio orientato alla digital transformation, tema centrale nella strategia di Autostrade per l'Italia. Smart cities e smart mobility per la progettazione di servizi e tecnologie a corredo della rete autostradale e finalizzati alla valutazione di soluzioni per lo sviluppo di una mobilità sempre più efficiente e intelligente. Ideazione e gestione di servizi di info mobilità, consistente nella progettazione di soluzioni utili all'incremento della sicurezza Stradale. "L'accordo - afferma Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia - è abbastanza ampio. Prevede lo studio e la valutazione delle iniziative legate all'intero mondo dei materiali green, e quindi sostenibili, in sinergia con il Politecnico di Bari. CIò che riteniamo più importante è però sviluppare questo processo anche nel settore della mobilità: in questo senso, smart cities e smart mobility saranno il futuro del sistema Paese. Oggi il sistema autostradale continua a esserne l'arteria e continuerà a farlo. Da questo punto di vista dobbiamo essere bravi e veloci a realizzare ciò che abbiamo in mente". "Già oggi - prosegue - abbiamo sistemi estremamente evoluti in termini di controllo della velocità, ma anche di pianificazione del traffico. Siamo in grado, per esempio, di prevedere il volume di traffico e gli accodamenti che ci saranno da qui a quindici giorni in una data ora. Nella rivoluzione della mobilità, questo ingaggia il viaggiatore a essere informato su quello che capiterà nel sistema autostradale. Dobbiamo trasferire tutto questo nel sistema cittadino, in modo tale che la mobilità sia integrata". "Quello con Autostrade per l'Italia - sottolinea il Rettore del Politecnico di Bari Francesco Cupertino - è un accordo importante. Ci permette di interagire con un player fondamentale nella mobilità del nostro Paese. Abbiamo già individuato una serie di temi sui quali ci concentreremo, come per esempio i calcestruzzi prodotti con basso consumo di CO2. Associamo spesso inquinamento e mobilità, semplicemente perché le auto bruciano combustibile. In realtà il sistema della mobilità è da vedere nel suo complesso: dalla produzione al consumo dei beni. Tutta la mobilità ha un impatto di CO2, anche l'infrastruttura. Questi temi saranno attraversati in modo importante dalla digitalizzazione: andiamo verso un mondo che integrerà sensori, capacità di monitorare che devono essere sfruttate per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti mantenendo un sistema compatibile con lo sviluppo del territorio". "Sono questi - conclude - gli obiettivi per i quali guardano nella stessa direzione un soggetto come Autostrade per l'Italia e uno come il Politecnico di Bari. Siamo già insieme in diversi progetti, come per esempio nel centro nazionale di mobilità sostenibile, per esempio. Grazia a questa interazione, nei prossimi anni anche in Puglia ci saranno opportunità per i giovani talenti che si vorranno cimentare con queste nuove tecnologie. Non c'è solo questo, però: queste infrastrutture e queste possibilità devono essere rese fruibili per tutti quanti. Quindi sorgono anche problemi di ordine sociale, giuridico ed economico. Tutti gli atenei, sia quelli specializzati come noi, sia quelli generalisti, potranno avere un ruolo determinante nel prosieguo di questa collaborazione".- xa2/Italpress(ITALPRESS). xa2/pc/red 17-Nov-22 14:36