Foggia: spaccio droga e minacce e violenze a clienti insolventi, 12 arresti

di Adnkronos

Foggia, 23 nov. (Adnkronos) - Dodici persone, presunte responsabili, a vario titolo, del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacente e del reato di estorsione perché, in concorso, mediante minaccia e violenza, hanno costretto le vittime a versare somme di denaro a fronte di un credito illecito maturato per le precedenti cessioni di droga, sono state arrestate dalla Polizia di Stato di Foggia questa mattina a San Severo nel corso di una operazione antidroga denominata 'Troy 2', coordinata dalla Procura della Repubblica in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale.

L’indagine, condotta dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine e dalla Squadra Mobile della Questura di Foggia, è stata svolta in concomitanza con le attività degli agenti sotto copertura che, lo scorso 10 ottobre, si erano concluse con l’esecuzione di 89 arresti e altrettanti sequestri differiti per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di rilevanti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina, crack, marijuana e hashish, con l’aggravante, in alcuni casi, di essersi avvalsi di persona minore, in concorso e previo concerto tra loro (Operazione Troy). In particolare, nel corso delle indagini, attraverso le tradizionali attività di intercettazione, riprese video e pedinamenti, gli agenti della Mobile hanno documentato l’incessante, costante e continuativa attività di traffico illecito di sostanze stupefacenti, gestita come una comune e lecita attività commerciale ed operativa nelle 13 piazze di spaccio individuate e smantellate nei diversi quartieri popolari del comune di San Severo.

Numerosi gli episodi contestati e riscontrati attraverso i sequestri di sostanza stupefacente effettuati a carico della clientela, che dimostrerebbero la forte capacità operativa delle piazze di spaccio in questione, in grado di generare ingenti introiti: molti gli acquirenti provenienti da altre regioni, a dimostrazione della convenienza di acquistare sostanza stupefacente nella città di San Severo dove, mutuando le regole del libero mercato, i gestori delle ‘piazze’ di spaccio a fronte di una richiesta massiccia di sostanza stupefacente avrebbero la possibilità di offrirla a prezzi calmierati, abbattendo la concorrenza. Dalle indagini è emerso che alcuni degli indagati non avrebbero disdegnato di ricorrere, tramite fidati collaboratori, alla minaccia e alla violenza per costringere i clienti insolventi a saldare i loro debiti.Questi comportamenti dimostrerebbero la pericolosità dei soggetti dediti, nel comune di San Severo, al traffico di sostanze stupefacenti.