Montessori 3D, materiali di apprendimento accessibili a tutti

Parte da Lecce il progetto che vede Iliana Morelli e i ragazzi del fablab di Tedxlecce stampare in 3d gli strumenti didattici utilizzati nella scuola d'infanzia montessoriana.

Montessori 3D, materiali di apprendimento accessibili a tutti
di DM LAB   -   Twitter

Lecce 11.01.2016 (DM) – “Montessori 3D” è il progetto che Iliana Morelli, convinta sostenitrice della validità del metodo di insegnamento messo a punto da Maria Montessori, ha avviato per rendere più accessibili - il riferimento è al costo - gli accessori e i materiali d’apprendimento contemplati dal metodo, che vengono utilizzati per avvicinare i bambini della scuola d’infanzia alla matematica, alla geografia, all'alfabetizzazione. A Lecce, dove Iliana (laureata in Scienze della comunicazione, specializzatasi come educatrice nei centri per l’infanzia e sul metodo Montessori), è referente di Fondazione Montessori Italia per il territorio provinciale, sono stati stampati i primi materiali, per la prima volta in tutta Italia.

Circa un anno fa Iliana ha avuto una prima idea di realizzare Montessori 3D: “L’idea è nata quando ho conosciuto in un TedxLecce i ragazzi del fablab. Credo molto nel Montessori, ma le scuole italiane hanno difficoltà ad avere tutto il materiale richiesto. Un po’ perché è molto costoso, un po’ perché per poter offrire un corretto svolgimento della didattica è diviso per fasce d’età, e quindi ancora più difficile da reperire in modo completo. Io cercavo un modo per allargarlo nelle scuole italiane”. Così nasce il progetto. Iliana ci mette le competenze per la realizzazione dei materiali, i ragazzi del fablab ci mettono le stampanti. 

Oltre a stampare i materiali Montessoriani classici, Iliana si è confrontata con altri insegnanti e insieme hanno pensato di sperimentarne di nuovi: “Abbiamo realizzato dei materiali legati all'idea pedagogica Montessoriana, di utilizzo sia didattico sia ludico, che abbiano sempre il fine della facilitazione dell’apprendimento”. Ci sono i “triangoli costruttori”, per insegnare la geometria, “l’alfabetario mobile” che viene usato quando il bimbo riconosce già le lettere, e lo aiuta a comporre le parole, ci sono i quadrati per spiegare i confini geografici: materiali che attraverso il riempimento con argilla o con l’acqua riescono a far comprendere ai bambini i concetti di isola, terra, mare.

Il progetto Montessori 3D sta riscuotendo molto successo: “Devo essere sincera, non mi aspettavo così tante richieste” ha ammesso Iliana che nel futuro, però, non vuole correre. “Siamo ancora in una fase di testing: vogliamo essere sicuri che i materiali siano resistenti e valutare con le scuole la funzionalità. Stiamo preparando i cataloghi e una volta che avremo definito tutti i materiali procederemo alla vendita con prezzi accessibili. Ci rivolgeremo non solo alle scuole, ma anche ai genitori: ci sono tantissime persone che vorrebbero introdurre i propri figli al metodo Montessori, ma non se lo possono permettere. Speriamo che con noi ci riusciranno”.

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