Bollette: Bussone (Uncem), 'stesse cifre per Comuni montani e sul mare, Mef riveda riparto'

di Adnkronos

Torino, 18 mag. (Adnkronos) - "C'è molto che non va nel riparto ai Comuni dei contributi del Dl Energia/Ucraina per il caro-bollette e il caro-energia negli Enti". Così in una nota il presidente nazionale di Uncem, Marco Bussone, che lamenta come in base alla ripartizione "Comuni dell'Appennino che avranno la stessa cifra di chi sta invece sulla costa, in situazioni climatiche ben diverse che  incidono non poco sul consumo di gas per il riscaldamento".  In particolare, spiega Bussone, "200 milioni sono stati suddivisi nei giorni scorsi, con il via libera della Conferenza Stato-Città. Il Mef  ha adottato i dati in relazione alla spesa per utenze di energia elettrica e gas, rilevata tenendo anche conto dei dati risultanti dal Siope (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici). Vengono considerati i rincari di gas, energia elettrica, e delle spese per l'illuminazione pubblica. Comuni con medesimo numero di abitanti, ricevono pressoché la stessa cifra. Peccato che in alcun modo sia stata considerata la fascia climatica e l'altimetria del Comune. Fascia che da sempre incide notevolmente nella spesa per l'energia. E che in passato veniva adottata per stabilire incentivi e misure di agevolazione". 

"Qui invece, in questo riparto che anticipa quello di 170 milioni previsti nel Dl Aiuti in conversione in Parlamento, di fasce climatiche e di altitudine dei Comuni neanche l'ombra. E così, per fare un esempio, Celle Ligure con 4900 abitanti riceve 16.262 euro, quasi come i 18.245 euro di Lanzo Torinese, con lo stesso numero di abitanti. Uno nelle Alpi Graie, l'altro sul mar Ligure. La situazione non è diversa al centro e al sud. Con Comuni dell'Appennino che avranno la stessa cifra di chi sta invece sulla costa, in situazioni climatiche ben diverse. Che incidono, come è noto, non poco sul consumo di gas per il riscaldamento. Il Mef riveda il riparto o almeno tenga conto delle fasce altimetriche per il riparto successivo. Per evitare di mettere tutto e tutti sullo stesso piano"", conclude Bussone.