Agricoltura e paesaggio, in Piemonte i "Distretti del cibo"

Agricoltura e paesaggio, in Piemonte i 'Distretti del cibo'
di Italpress

TORINO (ITALPRESS) - Valorizzare le produzioni agricole e agroalimentari e il paesaggio dei vari territori. Questa la funzione dei "Distretti del cibo", la cui istituzione ha ricevuto il via libera dalla III del consiglio regionale. L'obiettivo generale per la politica agricola piemontese, ha spiegato l'assessore all'Agricoltura Marco Protopapa, è quello di trovare sempre più il giusto equilibrio tra agricoltura e ambiente e continuare a valorizzare i prodotti tipici del Piemonte, tutelandone la qualità. "L'agricoltura è una costola importante nell'ambito dell'economia regionale, e anche in questi mesi difficili legati alla pandemia, ha continuato la produzione con le proprie forze" ha sottolineato Protopapa in commissione. I dati provenienti dalle Camere di Commercio, evidenziano come sia aumentata la manodopera stagionale mantenendo però il lavoro dipendente all'interno delle aziende agricole. In Piemonte sono circa 900 mila gli ettari dedicati all'agricoltura, verso la quale il ruolo dell'Europa è fondamentale, visto che costituisce la maggior fonte di finanziamenti. Davanti alla prospettiva di un Piano di sviluppo rurale a livello nazionale, è stata ribadita la necessità di continuare a dare però spazio ai territori. Nel ricordare che la Giunta regionale ha previsto lo specifico Assessorato al Cibo, Protopapa si è soffermato anche sul concetto di sostenibilità sociale, puntando sull'educazione finalizzata a non sprecare cibo stesso. Nel corso della seduta - dove per chiarimenti e sottolineature sono intervenuti più volte i diversi Gruppi, spaziando dalla biodiversività alle coltivazioni biologiche e ai cambiamenti climatici - si è anche fatto cenno alle aziende colpite dalle recenti calamità naturali, in particolare quelle del Vercellese che costituiscono l'ossatura della risicoltura nazionale. Per quanto riguarda la Caccia e la Pesca, Protopapa, è ritornato sulla problematica dei danni causati dalla fauna selvatica, che condizionano in maniera evidente il bilancio. Per contrastare gli effetti negativi causati dall'epidemia, è necessario recuperare le presenze, almeno parzialmente, coinvolgendo tutti i soggetti della filiera del turismo del Piemonte. (ITALPRESS). fil/com 15-Ott-20 15:44