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Mèmora: la nuova piattaforma open source per catalogare i beni culturali

Uno strumento innovativo, facile da usare, per rendere disponibile sul web il grande patrimonio custodito nei musei e negli istituti piemontesi.

di Digital Media   
Mèmora: la nuova piattaforma open source per catalogare i beni culturali

Piemonte 27.04.2018 (Digital Media) - Si chiama Mèmora, la nuova piattaforma open source per catalogare e valorizzare i beni culturali piemontesi. Uno strumento innovativo, facile da usare, per descrivere e rendere disponibile sul web il grande patrimonio custodito nei musei, negli archivi e negli istituti culturali del nostro territorio.
Mèmora è un prodotto della Regione Piemonte ed è stato illustrato agli operatori del settore intervenuti numerosi alla presentazione ufficiale del progetto, risultato di un lungo lavoro avviato in collaborazione con la Compagnia di San Paolo e il Polo del ‘900.

Realizzato dal CSI Piemonte, questo nuovo strumento digitale raccoglie e rende disponibili in un unico applicativo migliaia di documenti, fotografie, manifesti, video di centinaia di enti. Un ecosistema condiviso a livello regionale che a oggi conta 70.000 oggetti digitali, 500.000 schede descrittive di beni artistici e 500 inventari di archivi storici: un patrimonio destinato a crescere, giorno per giorno, per metterne in luce quantità, qualità e varietà.

Mèmora infatti gestisce attraverso un’unica interfaccia web beni culturali di tipologie diverse, integrando i molteplici software fino a ieri utilizzati e superando così la divisione tra beni archivistici e beni museali, in favore di una visione complessiva del patrimonio, garantendone la conservazione e la fruibilità nel tempo.

"Si tratta di un risultato importante, frutto di un intenso lavoro che ha coinvolto il nostro assessorato con la fondamentale collaborazione del CSI – dichiara Antonella Parigi, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte - Ma è anche un punto di partenza per questa nuova piattaforma, Mèmora, che potrà essere non solo a disposizione degli operatori, ma anche uno strumento utile per le politiche regionali tanto in ambito culturale quanto turistico e un mezzo efficace di conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio culturale aperto a studenti, professionisti e cittadini".
Dal punto di vista tecnico Mèmora si basa sul software open source CollectiveAccess, utilizzato da musei, archivi e biblioteche in tutto il mondo e, anche grazie alla community internazionale che lavora attorno al software, sono garantiti alti standard tecnici, aggiornamenti continui, facilità di personalizzazione e interoperabilità.

La piattaforma nei mesi scorsi è stata testata anche da 27 professionisti dei principali istituti culturali e musei del territorio piemontese con l’obiettivo di raccogliere feedback e suggerimenti dagli addetti ai lavori e apportare eventuali modifiche o miglioramenti.

“Vent'anni sono passati dalla nascita del primo sistema informativo regionale sviluppato dal CSI per la catalogazione del patrimonio culturale – dichiara Claudio Artusu presidente del CSI Piemonte - il software Guarini, con cui a partire dal 1994 furono avviate le catalogazioni di opere d’arte ed edifici architettonici. Quello che presentiamo oggi è un progetto collettivo destinato alla comunità professionale, agli istituti culturali e ai cittadini, per una valorizzazione moderna del patrimonio artistico e culturale della nostra regione”.

Abbiamo parlato di:

Mèmora Website

Regione Piemonte Website

di Digital Media   
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