Banda ultralarga, oltre 1000 i cantieri aperti in Italia

Per l’Anci Molise ‘si tratta di un risultato positivo, ma bisogna fare di più’

Banda ultralarga, oltre 1000 i cantieri aperti in Italia
di Digital Media   -   Facebook

Campobasso 07.12.2018 (Digital Media) - Prosegue il monitoraggio dell’Anci sull'attuazione del Piano nazionale per la banda ultralarga (BUL). L'infrastruttura, in corso di realizzazione - grazie a oltre 3 miliardi di investimenti dello Stato dedicati alle aree "bianche", dunque montane e interne del Paese - è fondamentale per ridurre il digital divide e consentire opportuni processi di sviluppo sociale ed economico dei territori.

I dati delle ultime ore diffusi da Infratel e Ministero dello Sviluppo economico sono confortanti. Sono stati aperti finora oltre 1.000 cantieri nell’ambito della prime due gare Infratel-Open Fiber per la realizzazione di infrastrutture a banda ultralarga. È stato così raggiunto con anticipo l’obiettivo prefissato entro la fine del 2018. Nel dettaglio sono 1.033 i cantieri aperti al 19 novembre 2018.

Sul sito internet vi è un costante aggiornamento dei lavori e delle progettazioni nei Comuni italiani. La nuova rete viene realizzata sia con cavi in fibra ottica, sia (solo in alcuni Comuni) con strumenti wireless (sistema FWA).
Molti centri sono già stati contattati da Open Fiber, società che ha vinto l'appalto di Infratel (Ministero dello Sviluppo economico) per la progettazione definitiva e per l'avvio dei lavori.

Come previsto dal Contratto, il concessionario (Open Fiber) a valle dell'approvazione del progetto definitivo da parte di Infratel, deve avviare l'attività di ottenimento delle autorizzazioni necessarie da allegare al progetto esecutivo dell'opera.

Anci Molise conferma che è a completa disposizione dei Comuni per chiarimenti e anche incontri territoriali di approfondimento.

Si suggerisce alle Amministrazioni che non siano già in stretto contatto con le Regioni per l'attuazione del Piano BUL, di avviare un rapido contatto con gli uffici regionali competenti.
Molti rallentamenti del Piano, negli ultimi mesi, sono imputabili anche a un sistema autorizzativo troppo lento. ANCI, credendo fortemente nel Piano BUL, evidenzia la necessità di limitare i tempi burocratici interni agli Enti locali. Stessa richiesta è stata trasmessa alle Regioni, oltre che a Rfi, Anas, ad altri soggetti che devono agevolare il percorso in tempi certi. Le risorse che lo Stato e le Regioni hanno impegnato devono essere spese e rendicontate entro il 2020. Ci sono poco più di due anni per concretizzare il Piano, a nostro giudizio tra i più grandi piani infrastrutturali italiani degli ultimi due decenni, unico in Europa per colmare il divario digitale tra zone urbane e aree rurali, montane, interne.

Abbiamo parlato di:

Anci Molise Website

Ministero dello Sviluppo economico Website