Internet governance forum, Fantinati: “La tecnologia non deve toglierci l’umanità”

Internet governance forum, Fantinati: “La tecnologia non deve toglierci l’umanità”
di Agenzia DIRE

ANCONA - "La tecnologia non deve toglierci umanità anzi la deve arricchire. Ad Ancona parliamo di umanità aumentata. Internet è uno spazio per tutti ma dobbiamo lavorare per renderlo uno spazio di tutti". Lo dice il presidente dell'Internet governance forum Italia, Mattia Fantinati, nel corso della plenaria in corso alla Loggia dei Mercanti di Ancona. I risultati della due giorni marchigiana (oggi e domani) alimenteranno poi la discussione durante il 17esimo Igf dell'Onu, previsto ad Addis Abeba in Etiopia, dal 28 novembre al 2 dicembre. Sul fronte della competitività del sistema economico italiano, ad esempio, si ragiona attorno ai dati di Anitec-Assinform (Confindustria), secondo cui la spesa B2b (business to business) per investimenti in digitale delle imprese ha raggiunto nel 2021 i 44,5 miliardi di euro, con una crescita del 7,4% rispetto al 2020.L'ITALIA PROVA A RECUPERARE I GAP, INVESTIMENTI IN TECNOLOGIE DIGITALI PER 65% DELLE IMPRESEL'Italia tra l'altro sta provando a recuperare i suoi Gap storici e infatti gli investimenti in tecnologie digitali hanno riguardato il 65% delle aziende del paese: una percentuale superiore alla media Ue (61%) e in linea con gli Usa. Secondo uno studio dell'Osservatorio nazionale dei punti impresa digitale delle Camere di commercio, infine, negli ultimi anni la cybersicurezza risulta essere l'obiettivo tecnologico in testa agli impegni di spesa, con un incremento del 9,05% nel periodo 2018-2021, persino più dell'e-commerce (8,95%), dei sistemi di pagamento mobile internet (8,13%) e del cloud (7,64%)."INTERNET DEVE ESSERE UNO SPAZIO PROTETTO E SICURO""Sicuramente tutti siamo online e tutti troviamo informazioni su internet ma questo deve essere uno spazio protetto e sicuro- conclude Fantinati-. Questa è la missione di Igf, parlare della rete e far sì che si viva in una democrazia aumentata dove le regole che ci sono offline siano anche le regole online. I diritti umani sono chiari, i diritti digitali devono essere altrettanto chiari. Internet è un nostro bene comune che non deve essere dato per scontato ma deve quotidianamente essere protetto da istituzioni, imprese e cittadini".