Polis Lombardia, patti filiera e manager territoriali per ripartire

Polis Lombardia, patti filiera e manager territoriali per ripartire
di Italpress

MILANO (ITALPRESS) - Rimpatrio di alcune produzioni strategiche come quella della salute, la cui delocalizzazione ha creato non pochi problemi nell'emergenza Covid. Ma anche manager territoriali per rilanciare il turismo, aggregazioni tra microimprese per un più facile accesso al credito, e, sotto il profilo istituzionale, 'Task Force Territoriali" per un massimo raccordo fra Comuni, Province e Regione in situazioni straordinarie. Sono alcune delle possibili azioni mirate per innescare la ripartenza nei territori lombardi dopo l'emergenza pandemica, contenute nel "Rapporto Lombardia 2020- Ripartire con lo Sviluppo Sostenibile", redatto da PoliS-Lombardia, presentato oggi via streaming dai vertici del centro studi regionale e accademici, alla presenza degli assessori Claudia Maria Terzi (Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile) e Raffaele Cattaneo (Ambiente e Clima). Si tratta dell'annuale monitoraggio condotto dal 2017 per verificare il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile posti dall'ONU con Agenda 2030, che quest'anno è stato redatto nei mesi più critici della prima emergenza pandemica, all'interno di un percorso ideato dall'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Aprendo i lavori Leonida Miglio, presidente PoliS-Lombardia sottolinea come le linee di azione proposte dallo studio "sono uno spunto riflessivo per la politica, che potrà valutarne singolarmente l'opportunità di approfondimento in sede di Consiglio e di Giunta regionali, ma anche a livello locale e nazionale". "La Lombardia anche quest'anno si misura con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e valuta il suo posizionamento anche per orientare conseguentemente le proprie politiche in materia di sostenibilità, a cominciare dalla sostenibilità ambientale", osserva l'assessore Cattaneo, evidenziando come la sostenibilità sia da intendersi "nella sua dimensione più ampia, e quindi anche economica e sociale e che attraversa tutti settori". "Lo sviluppo sostenibile infatti va scelto non accade per inerzia- dice ancora Cattaneo-. Ed è un driver fondamentale che può aiutare la Lombardia a ripartire dopo la crisi generata da questa pandemia". Per l'assessore Terzi "lo strumento per agevolare la ripartenza della nostra terra è il 'Piano Lombardia', il programma di investimenti che impegna 3,5 miliardi di euro per realizzare opere dal valore complessivo di 5,5 miliardi". Il Piano, evidenzia ancora Terzi, "prevede interventi per la mobilità sostenibile: dalle risorse per la sostituzione di veicoli pubblici inquinanti a quelle per le reti di infrastrutture a servizio della mobilità elettrica, oltre all'acquisto di ulteriori 39 treni nuovi destinati alle direttrici di collegamento con i siti olimpici e gli aeroporti". Presentando il rapporto sulla sostenibilità in Lombardia Armando De Crinito, direttore scientifico PoliS-Lombardia rileva che "se sostenibilità significa soddisfare le esigenze della generazione presente ma al tempo stesso preservare le possibilità per le generazioni future, dobbiamo prestare la massima attenzione alle condizioni di disparità generazionale a danno dei giovani in termini di lavoro, reddito e formazione di una famiglia, soprattutto se si desiderano più figli". (ITALPRESS). fmo/pc/red 16-Nov-20 16:26