Milano: Genovese piange in udienza, 'voglio vivere una vita normale'

di Adnkronos

Milano, 27 giu. (Adnkronos) - Alberto Genovese esce con gli occhi lucidi di chi ha pianto: l'ex imprenditore ha parlato per circa cinque ore davanti al gup di Milano Chiara Valori per respingere l'accusa di aver abusato di una 18enne nel suo attico 'Terrazza sentimento' in centro a Milano (il 10 ottobre 2020) e di una 23enne il 10 luglio 2020 in una villa a Ibiza, sempre dopo averle rese incoscienti con un mix di droghe.

Davanti alle parti, nel processo abbreviato che si tiene a porte chiuse, mette ordine tra il prima e il dopo della sua vita: da un lato la droga che annebbia e annienta, la ricerca spasmodica di donne giovani con cui ricercare il piacere estremo, poi il carcere, il trasferimento in una comunità di recupero, la perdita dell''etichetta' di imprenditore di talento. Genovese non rilascia dichiarazioni alla stampa, ma in aula ribadisce di "non aver percepito il dissenso" delle ragazze e con un senso di amarezza ammette, dopo aver rivisto le immagini di quelle serate finite in procura, di essere pentito per la sua vita dissoluta e sfrenata. Solo nel rivedersi avrebbe capito la violenza delle immagini del sistema di video sorveglianza di Terrazza Sentimento.

E' sempre la droga - il cui uso inizia nel 2016 dopo una lunga relazione finita male - che entra in gioco anche a Ibiza dove allo stupro avrebbe partecipato anche l'allora fidanzata Sarah Borruso (imputata) che "da innamorata" respinge le accuse. Anche qui Genovese non ammette lo stupro. "Voglio vivere una vita normale, recuperare gli affetti, aiutare chi ne ha bisogno e cercare sentimenti veri" dice l'ex imprenditore che vive da mesi in una comunità di recupero.