Carceri: Milano, al minorile Beccaria progetto di educazione con la musica (2)

di Adnkronos

(Adnkronos) - "Swimmer è un progetto culturale educativo basato sull’ascolto. Mette al centro il ruolo della Musica e del suono, oltre il suo consueto uso espressivo o ricreativo", spiega Franco Muffida, fondatore e presidente del Cpm Music Institute. "È frutto di un lavoro di una decina di anni, durante i quali si è osservato il rapporto tra la sensibilità degli ascoltatori e ciò che di emotivo veniva trasmesso dalla comunicazione non verbale, ovvero i contenuti e le intenzioni emotive della Musica strumentale di ogni genere e stile. I primi laboratori a sperimentare i poteri emotivi dell'intervallo musicale risalgono al 1988, anno in cui per la prima volta in Italia nel Carcere di San Vittore si videro formazioni corali e chitarre nelle celle. Swimmer è un’evoluzione delle Audioteche del progetto CO2, attivo da oltre 7 anni". Il progetto, si spiega dagli organizzatori, intende dare ai giovani l’opportunità di scoprire e sperimentare il valore positivo del suono come codice per la comunicazione emotiva. Musica offerta non solo quindi come elemento espressivo legato alla parola, che quei giovani spesso usano per manifestare disagio e rabbia, ma come un nutrimento intimo e positivo, che proprio attraverso il silenzio della parola sa offrire il meglio di sé. L’obiettivo è far sentire ai giovani il patrimonio di emozioni e di bellezza racchiuso in migliaia di brani di musica strumentale di tutti i generi e stili divisi per stati d’animo, raccolti nell’audioteca CO2. CO2 è un progetto già collaudato e sperimentato nelle carceri per adulti dal 2013, che ha coinvolto l’Università di Pavia, un comitato scientifico, il Ministero della Giustizia e la Siae, e che nel 2017 ha ottenuto la medaglia della Presidenza della Repubblica per meriti sociali. Il progetto prevede l’organizzazione di gruppi di lavoro e laboratori di ascolto in appositi spazi dotati di computer, router e impianti audio. Gli incontri di formazione saranno tenuti da educatori con l’assistenza di operatori e il fondamentale lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia Penitenziaria.