Suora italiana uccisa ad Haiti. Forse un tentativo di rapina finito male

Luisa Dell'Orto è stata vittima di un'aggressione armata. Era nell'isola dal 2002 e viveva in un sobborgo poverissimo di Port-au-Prince

Luisa Dell'Orto (Ansa)
Luisa Dell'Orto (Ansa)
di Tiscali News

Luisa Dell'Orto, suora lecchese di 65 anni, è stata uccisa a Haiti, probabilmente a scopo di rapina, nella capitale Port au Prince dove operava. Suor Luisa era nell'isola da 20 anni. Ne dà notizia l'Arcidiocesi di Milano. Piccola sorella del Vangelo di Charles de Foucauld, suor Luisa era la colonna portante di Kay Chal, "Casa Carlo", in un sobborgo poverissimo di Port-au-Prince. La donna - si legge sul sito della Chiesa di Milano - ha dedicato la vita e la missione ai baby schiavi.

Vttima di un'aggressione armata

Suor Luisa è stata vittima di un'aggressione armata mentre passava per Delmas 19. Secondo quanto saputo dai residenti, la religiosa si trovava in auto e sarebbe stata avvicinata da malviventi che hanno sparato almeno tre colpi verso l'auto uccidendola all'istante. E' stata portata d'urgenza all'ospedale Bernard Mevs.

La notizia ha prodotto un fortissimo impatto a Port-au-Prince dove "seur Luisa", come la chiamavano, era un'istituzione. "Casa Carlo" è stata ricostruita grazie ai fondi raccolti dalla Caritas italiana con la maxi-colletta del 2010, promossa dalla Cei. Il centro - animato anche dai volontari della Caritas ambrosiana - offre anche uno spazio sicuro a centinaia di bimbi del poverissimo quartiere. Quando era arrivata ad Haiti nel 2002 la struttura esisteva già. Era stata, però, la religiosa originaria di Lomagna (Lecco) ad occuparsi della sua ricostruzione dopo il catastrofico terremoto del 2010. Un lavoro estenuante quanto fondamentale.

Suor Luisa Dell'Orto aveva scritto una lettera in occasione della Pasqua a parenti e a conoscenti della comunità di Lomagna (Lecco) esprimendo la sua preoccupazione per la situazione di violenza generale nel Paese caraibico. Nella comunità della zona la notizia della sua morte ha generato dolore e sconcerto. Suor Luisa si trovava a Port-au-Prince, missione in cui operava dal 2002, nel centro "Kay Chal", che accoglie centinaia di giovani dalle città disagiate. Alla religiosa, in provincia di Lecco era stato anche assegnato il premio "Fumagalli-Cazzaniga" di Casatenovo.

L'arcivescovo di Milano: "Straziati e sconcertati"

"La morte di suor Luisa Dell'Orto, piccola sorella del Vangelo, ci lascia straziati e sconcertati, diventa rivelazione del bene che ha compiuto e della vita santa che ha vissuto, diventa dolore e preghiera. Esprimo a nome della Chiesa Ambrosiana la partecipazione al lutto dei familiari, al ricordo grato e sofferto di quanti l'hanno conosciuta, la certezza che la sua morte, così simile alla morte di Charles de Foucauld, unita alla morte di Gesù possa essere seme di vita nuova per la terra di Haiti e per lei ingresso nella gloria". Questo il messaggio di cordoglio dell'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, per l'uccisione della religiosa ad Haiti.