Vaccini, boom di prenotazioni in Liguria. Toti prova ad accorciare i tempi

Vaccini, boom di prenotazioni in Liguria. Toti prova ad accorciare i tempi
di Agenzia DIRE

GENOVA - Il sistema informatico ha funzionato, le agende un po’ meno. Nella regione più anziana d’Italia era probabilmente inevitabile, ma adesso bisogna correre ai ripari. Gli anziani liguri dagli ottant’anni in su hanno risposto in maniera massiccia alla campagna vaccinale anti Covid riversandosi copiosamente, ma ordinatamente, sul portale prenotovaccino.regione.liguria.it per prenotare il proprio posto nel centro più vicino a casa. Dopo due giorni di telefonate, click e qualche appuntamento preso agli sportelli Cup, però, molte agende sono già piene. E da stamattina si può prenotare anche in farmacia. A complicare le cose, la decisione del commissario regionale per l’innovazione e direttore generale di Liguria Digitale, Enrico Castanini, di lasciare aperta fin da subito la possibilità di prenotare a tutti gli over 80 e non limitarla il primo giorno agli over 90 e il secondo agli over 85, come invece era stato annunciato inizialmente.Se ci si aggiunge l'ancor limitata disponibilità di dosi e la possibilità lasciata a chi prenota di scegliere liberamente la sede più vicina a casa o più comoda, ecco che i motivi per cui già ieri, in alcuni casi, gli appuntamenti venivano dati a inizio giugno sono facilmente spiegabili. Così, il presidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha convocato per stamattina i direttori delle aziende sanitarie per fare il punto e provare ad ampliare e rivedere le agende, in previsione anche di una futura più massiccia consegna di vaccini. L’intenzione sarebbe quella di riprogrammare in date più vicine gli appuntamenti che sul calendario si sono spinti un po’ troppo in là, nei centri più gettonati.Gli over 80 in Liguria, ovvero tutte le persone che compiranno 80 anni entro la fine del 2021, sono 178.000, di cui circa 160.000 fuori dalle Rsa e quindi da vaccinare in questa fase. Non tutti, però, devono prenotare il vaccino: gli invalidi riceveranno la somministrazione direttamente a casa, mentre molti residenti di piccoli comuni saranno chiamati direttamente dall’amministrazione che fisserà l’appuntamento in appositi vaccine day. Nessuna prenotazione anche per gli anziani dimessi dagli ospedali. L’obiettivo fissato inizialmente dalla Regione era vaccinare tutti gli over 80 entro la prima metà di maggio. Ma già martedì il subcommissario e responsabile prevenzione di Alisa, Filippo Ansaldi, spiegava che la programmazione avrebbe previsto, al momento, circa 10.000 vaccinazioni su prenotazione alla settimana per 12 settimane, arrivando di conseguenza a metà giugno. Lo stesso Toti, ieri sera, ammetteva uno slittamento di un paio di settimane sui tempi inizialmente annunciati, sperando di poter vaccinare tutti gli ultra ottantenni entro fine maggio. C'è però da riprogrammare gli appuntamenti già dati a giugno. Stamattina si proverà a capire come.