Coronavirus, nel piano della Liguria anche l'infermiere di comunità

Coronavirus, nel piano della Liguria anche l'infermiere di comunità
di Italpress

ROMA (ITALPRESS) - Potenziare la rete ospedaliera, in particolare i reparti della terapia intensiva, e rafforzare i servizi di assistenza e sorveglianza territoriale. Sono i due cardini del piano "anti Covid-19" per l'autunno presentato dalla Regione Liguria, con l'obiettivo di garantire una pronta risposta delle strutture sanitarie regionali e un'eventuale seconda ondata del Coronavirus. Un piano che sarà sviluppato anche grazie alle assunzioni di personale, 722 in totale, tra cui 232 medici e 236 infermieri. Per quanto riguarda la rete ospedaliera, il piano prevede complessivamente nei vari nosocomi 226 posti di terapia intensiva (237 se si contano anche quelli dei privati accreditati) e 118 di terapia subintensiva, di cui 56 riconvertibili, in caso di necessità, in posti di terapia intensiva. A questi, però, si aggiunge una "dotazione aggiuntiva" di 87 posti letto in terapia intensiva e 88 in subintensiva. Sul versante della medicina territoriale, il piano della Regione Liguria prevede il rafforzamento del sistema di sorveglianza territoriale Sars-Cov-2 e il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare. In particolare, viene introdotto l'infermiere di famiglia o di comunità, per garantire gli interventi necessari alle persone che si trovano in situazioni cliniche riconducibili al Covis-19, che non necessitano di ricovero ospedaliero, e per soggetti fragili e non autosufficienti o bisognosi di cure palliative e terapia del dolore che necessitano di cure domiciliari e sorveglianza attiva. Inoltre, saranno potenziate le attività dei Gsta (Gruppi strutturati di continuità assistenziale), la cui attività prevede la gestione a domicilio di pazienti affetti da Covid-19 paucisintomatici, dei pazienti dimessi dai presidi ospedalieri per Covid-19 e l'esecuzione di tamponi a supporto dei servizi di igiene e prevenzione ambientale. Una parte del piano è dedicata alle scuole. Oltre a 77 nuovi operatori, il piano prevede che in ogni Asl sia sviluppata una equipe operativa con il compito di supportare le direzioni scolastiche per la ripresa ordinaria delle attività. L'equipe dovrà effettuare sopralluoghi nelle scuole, monitorare lo stato di salute degli alunni, dei docenti e del personale scolastico attivando le procedure previste in situazioni di rischio in collaborazione con i servizi aziendali competenti. Potenziati anche i sistemi di controllo delle strutture di accoglienza sociosanitaria, come le case per anziani. (ITALPRESS). fil/red 17-Ago-20 19:15