Roma Capitale: Rutelli, 'più poteri e più risorse sono temi reali per affrontare nuove sfide'

di Adnkronos

Roma, 2 feb. (Adnkronos) - A 150 anni dalla sua proclamazione a Capitale d'Italia, Roma non può non continuare a esserlo, non solo formalmente ma anche e soprattutto proponendosi e ponendosi alla guida della nazione; ma per affrontare vecchie e nuove sfide, servono nuovi poteri e maggiori risorse, temi che sono reali e non vanno elusi, perché riconoscere le sue funzioni e il suo ruolo in Italia, in Europa e nel mondo è interesse nazionale e priorità da rispettare. E' quanto afferma Francesco Rutelli, per due consiliature sindaco di Roma, fondatore di una scuola per futuri amministratori capitolini e ora presidente dell'Anica, in una intervista rilasciata all'AdnKronos sul presente e sul futuro della città. "Uno statuto che riconosca poteri particolari a Roma Capitale è un tema reale: una capitale deve sempre trovare nella capacità di innovare un suo riconoscimento da parte dell'intero Paese. Non c'è dubbio che avere strumenti più snelli e soprattutto investimenti adeguati alle responsabilità richiedono una cabina di regia di interesse nazionale, legata al Campidoglio: Roma li attende da tempo e le nuove sfide ora lo esigono ancora di più", sottolinea Rutelli. "In ogni parte del mondo, il ruolo delle capitali è sfidato da due punti di vista: la loro riconoscibilità come punto di sintesi nazionale e il oroo essere un luogo vibrante e competitivo, sia nel mondo globalizzato che in quello delle accresciute tensioni fra Stati sovrani. La trasformazione digitale del mondo rende tutti questi aspetti anche simbolici di una localizzazione fisica di funzioni sotto uno scrutinio incessante e anche severo. Non basta stabilire per legge che una città è capitale, se poi non è messa in condizioni normative e finanziare di esercitare questo ruolo. Roma deve poter dimostrare di essere efficiente, per governare nell'interesse dell'Italia intera le nuove trasformazioni". (segue) (di Enzo Bonaiuto)