Rivolta in carcere Rebibbia, arrestati 9 detenuti

Rivolta in carcere Rebibbia, arrestati 9 detenuti
di Adnkronos

Roma, 24 nov. (Adnkronos) - Nove misure cautelari in carcere sono state eseguite per le rivolte avvenute tra il 7 e 9 marzo scorso nel carcere di Rebibbia. I disordini nel penitenziario romano erano scoppiati dopo le disposizioni governative legate alle misure di contenimento della pandemia da coronavirus. I nove detenuti raggiunti dalla misura rientrano tra i 55 indagati ai quali, al termine delle indagini dei pm Eugenio Albamonte e Francesco Cascini, coordinati dal procuratore Michele Prestipino, era stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini lo scorso agosto. I reati contestati a vario titolo sono quelli di devastazione, saccheggio sequestro di persona, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Alla loro individuazione si è arrivati anche grazie all’esame delle immagini del sistema di videosorveglianza da parte delle Polizia Penitenziaria che ha svolto le indagini. Sono state così accertate dagli inquirenti di piazzale Clodio le responsabilita’ individuali nella protesta, che ha interessato prima il reparto G11 per poi estendersi ad altri settori di Rebibbia Nuovo Complesso coinvolgendo centinaia di detenuti. Nel corso della rivolta, oltre ad essere stata saccheggiata l’infermeria, la biblioteca e devastati interi settori, un ispettore fini’ in ospedale dopo essere stato accerchiato e colpito con calci e pugni riportando una prognosi di 40 giorni. I nove detenuti arrestati hanno tra i 23 e 41 anni. "Grazie alle indagini della Polizia Penitenziaria sono state ricostruite le responsabilità individuali con la contestazione dei reati di devastazione e saccheggio in carcere. Il covid è un problema ma qui si parla di condotte che vanno oltre qualsiasi protesta", ha sottolineato il procuratore capo di Roma Michele Prestipino che ha coordinato le indagini dei pm Eugenio Albamonte e Francesco Cascini. Secondo chi indaga allo stato non sono emersi elementi che dimostrino una "regia comune" tra le rivolte avvenute a Roma e quelle esplose in contemporanea in altri istituti del Paese, da Milano fino a Palermo. Dalle indagini non sarebbe emerso infatti un collegamento preventivo tra le rivolte ma gli accertamenti, a quanto si apprende, proseguono.