Piazza Almirante-Berlinguer: la pacificazione secondo Terracina

Piazza Almirante-Berlinguer: la pacificazione secondo Terracina
di Askanews

Milano, 29 lug. (askanews) - Una piazza intitolata a due personalità contemporaneamente. Già questo di per sè è abbastanza curioso, ma se queste due personalità sono Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer ("in rigoroso ordine alfabetico", come riportano i documenti ufficiali) allora la curiosità diventa stupore misto a disorientamento. Siamo a Terracina, Comune con meno di 50mila abitanti in provincia di Latina. Qui il consigliere di Fratelli d'Italia, Pino Talone, si è fatto promotore di una mozione per intitolare il piazzale centrale, antistante Villa Tomassini, allo storico segretario dell'Msi e, al suo diretto avversario politico del tempo, il segretario del Pci.La mozione è stata sottoscritta da altri 11 consiglieri di cui tre eletti tra le fila del Pd alle ultime comunali e che, in vista delle elezioni di settembre per il rinnovo della giunta, si sono ricandidati con delle liste civiche a sostegno del candidato di FdI. Discussa in aula nella seduta di martedì 28 luglio, l'ultima prima delle elezioni comunali di settembre, la mozione è passata a maggioranza con 12 voti favorevoli, tra cui anche anche quello dell'ex candidato sindaco per il Pd alle ultime elezioni comunali, Alessandro di Tommaso.Dedicare il piazzale ad Almirante e Berlinguer, secondo il consigliere di FdI che ha proposto la mozione, sarebbe un modo per "riconoscere l'alto profilo istituzionale dei due esponenti politici e contribuire al raggiungimento di quella definitiva pacificazione nazionale, consegnando definitivamente alla storia le vicende del Ventesimo secolo, imparando dagli errori commessi da tutti".Talone nella mozione parla di una "crisi dei valori del sistema politico negli ultimi anni, legata anche alla crisi dei partiti tradizionali", di "interesse supremo del benessere della comunità che non può prescindere dalla condivisione di valori fondanti e non negoziabili" e ricorda come "la politica legata agli schieramenti e ai partiti ha avuto anche momenti di conflitto durissimi e sanguinosi come gli anni di piombo".Poi passa a tratteggiare il profilo dei due segretari. "All'uomo Almirante, come al parlamentare va riconosciuta la coerenza dimostrata e la dedizione nel proporre un nuovo percorso del Movimento Sociale Italiano che ne rappresentasse un paradigma per l'Italia; altrettanto importante è stato il suo contributo nella rappresentanza parlamentare essendo il principe degli oratori e di aver posto la questione morale contro la corruzione e la partitocrazia come cardine della politica missina e della sua segreteria" si legge nel paragrafo dedicato al fondatore dell'Msi."Dell'uomo Enrico Berlinguer, come segretario del PCI del più grande partito comunista dell'occidente, va sottolineato l'impegno nel cercare un nuovo percorso per il partito comunista - scrive riguardo l'esponente comunista - seppur stretto tra la guerra fredda tra est e ovest, oltre alla sua onestà e sobrietà. Come Almirante anch'egli sollevò la questione morale e denunciò la diffusa corruzione che vi era in Italia, propugnando inoltre l'austerità dei costumi per porre fine all'individualismo esasperato, nel tentativo di superare la crisi del sistema che per Berlinguer era strutturale non congiunturale".Berlinguer e Almirante, conclude Talone, "attraversarono anni durissimi dimostrando in più occasioni un senso dello Stato encomiabile, rinunciando alle idee proprie e dei partiti di cui erano alla guida, declinandole però nell'interesse dell'Italia e del suo popolo di cui erano autorevoli rappresentanti". Di qui l'iniziativa di un piazzale condiviso per i due uomini che la vita e la storia hanno sempre posto su fronti opposti e che ora l'Ufficio toponomastica del Comune di Terracina saprà far convivere con il beneplacito del sindaco, Roberta Tintari, che ha apprezzato l'iniziativa del collega di partito. "Ringrazio Talone per averci dato questa opportunità per due motivi: per il rispetto che si deve per chi la pensa diversamente da noi, soprattutto quando la diversità di idee rischia di degenerare in scontro persino violento" e poi perchè "individua il vero nemico da combattere nell'indifferenza. Ci si può impegnare in partiti diversi, ma l'importante è impegnarsi, non restare indifferenti alle ingiustizie" ha detto in Consiglio comunale dopo la presentazione della mozione. E citando Gramsci e il suo "Odio gli indifferenti" ha concluso: "Con questa mozione vogliamo celebrare la loro diversità, ma vogliamo farlo insieme nel rispetto reciproco. Se domani quel parcheggio sarà dedicato ad Almirante e Berlinguer vorrà dire che avremo reso omaggio a due uomini ma anche alla politica".