Inflazione: Patuelli, 'alta è peggiore tassa di onesti, istituzioni la combattano con scelte coerenti'

di Adnkronos

Milano, 23 nov. (Adnkronos) - "Noi viviamo una fase, per molti, di inedita inflazione; dico ‘per molti’ perché l’euro, fra i tanti risultati, ha portato, da un quarto di secolo, a farla dimenticare a Paesi come l’Italia, abituata ad alte inflazioni e frequenti svalutazioni con la vecchia lira". Lo ha detto il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, intervenendo al Salone dei pagamenti in corso al Mico di Milano. "Chi non ha vissuto negli anni 80 e nei primissimi 90 da adulto -spiega Patuelli- non può ricordare questi eventi, se non li studia sui libri di storia economica. Oggi l’inflazione c’è ed è giusto combatterla, ma bisogna non lasciare sola la banca centrale europea e le banche centrali nazionali nel combatterla". Per il presidente dell’Abi, "occorre che tutte le istituzioni vi contribuiscano con scelte che devono essere coerenti".

Tuttavia "non bisogna lasciare alle istituzioni queste responsabilità in esclusiva. Anche i cittadini devono sapere che l’inflazione è la peggiore delle tasse degli onesti". Perché "il denaro, soprattutto per chi lo tiene contante, evapora facilmente quando c’è alta inflazione. Non ci si accorge perché il numero di monete euro rimane sempre lo stesso, ma la capacità di acquisto si abbassa". E di conseguenza "bisogna rendersi conto, sia per combattere l’inflazione, sia per non tenere soldi giacenti per poi accorgersene solo dopo che hanno perso valore".