Scuola: Costarelli (presidi Lazio), 'freddo in classe? E' colpa degli enti locali'

di Adnkronos

Roma, 1 dic. (Adnkronos) - Il tema irrisolto dell’aerazione delle classi si riaccende con l'arrivo del freddo. Nulla è cambiato rispetto all'anno scorso: si abbassano le temperature ma le finestre devono restare aperte e i ragazzi seguire le lezioni imbacuccati, in tenuta multistrato, con il rischio di ammalarsi. La maggioranza delle scuole non ha infatti ancora purificatori dell'aria. "E' un tema di cui devono farsi carico gli enti locali. Sono loro l'ente proprietario che gestisce contratti d'utenza e consumi, non noi presidi. Inoltre i fondi del decreto sostegni messi a nostra disposizione sono assolutamente insufficienti. Al Newton ad esempio per 46 classi abbiamo ricevuto 47mila euro con cui provvedere all'acquisto di gel disinfettante, prodotti per le pulizie, piattaforma digitale, sostegno psicologico...Impensabile programmare l'installazione di aeratori o condizionatori con queste somme, con cui tra l'altro si dovrebbe anche poi provvedere alla gestione e manutenzione". Ne parla con l'Adnkronos la presidente dei presidi del Lazio Cristina Costarelli che guardando ai ragazzi afferma: "Notiamo stanchezza fra gli studenti. Basta una piccola cosa, come adesso il freddo per appesantirli psicologicamente. Sono stanchi" .