Strade e organizzazione, il ciclismo mondiale applaude Imola

Strade e organizzazione, il ciclismo mondiale applaude Imola
di Agenzia DIRE

BOLOGNA - Strade appena asfaltate, percorsi accattivanti, centinaia di volontari pronti sui tracciati di gara. Il ciclismo mondiale applaude Imola per l’organizzazione a tempi di record dei mondiali di ciclismo, dopo la rinuncia in extremis della Svizzera. L’occasione è la presentazione ufficiale della kermesse mondiale che prende il via oggi a Imola, con il gran finale domenica con la gara in linea dei professionisti. “La prima medaglia da campione del mondo va al comitato organizzatore che in tre settimane è riuscito a fare partire questa edizione” si complimenta il numero uno dell’Uci David Lappartient. “I percorsi della cronometro e della gara in linea sono di ottimo livello e le strade sono state riasfaltate”. Lappartient e già sul posto, al fianco degli organizzatori che a Varignana hanno aperto quattro giorni iridata.“Sarà un grandissimo evento, per trasformare l’incertezza in concretezza”, dice Marco Pavarini, presidente del comitato organizzatore Imola 2020. “La parola chiave di questi mondiali sarà passione. L’idea è ricominciare dall’edizione del 1968 quando vinse Adorni”. Ovviamente, sarà un mondiale particolare e l’attenzione sarà anche per le misure di sicurezza per il Covid. Per il presidente della federazione ciclistica nazionale Renato Di Rocco “l’Italia oggi è una garanzia di assoluta sicurezza. Siamo alla vigilia di un grande mondiale”. Si è battuto, anche economicamente, per portare i mondiali a Imola il presidente della Regione Stefano Bonaccini: “Ci sono tutte le condizioni per fare bene, i mondiali di ciclismo sono una occasione formidabile per promuovere Imola e l’Emilia-Romagna nel mondo per alcuni giorni. Cercheremo di ricambiare al meglio questa fiducia”, dice. “Abbiamo spinto e investito tanto sullo sport perché è il più grande veicolo di comunicazione al mondo”.Ma “importanti ricadute nei giorni di gara” si aspetta anche il presidente di Conami Fabio Bacchilega. “Abbiamo lavorato insieme- dice- per cogliere questa opportunità, i comuni l’hanno colta come una occasione di crescita territoriale a partire dall’autodromo”. E Uberto Selvatico Estense di Formula Imola, società di gestione dell’autodromo, sottolinea: l’evento “ci apre la strada ad ulteriori grandi eventi, in particolare la Formula Uno. Se c’è da pedalare non ci tiriamo indietro”.IL PRIMO MONDIALE PER HERAHera tira la volata ai campionati Mondiali di ciclismo, che da oggi  fino a domenica si svolgeranno sulle strade di Imola e dentro l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari. "Non ci è mai capitato di essere lo sponsor principale di un campionato del mondo", ammette il presidente della multiutility basata a Bologna, Tomaso Tommasi di Vignano, evidenziando le qualità da 'passista' del gruppo, capace di costruire sulla lunga distanza una storia industriale di successo. "E' la prima volta che siamo sponsor di una manifestazione sportiva internazionale di tale livello e poterle dare il benvenuto in un territorio a noi così caro, dove siamo nati e cresciuti, è motivo di orgoglio", spiega Tommasi alla presentazione del mondiale. L'autodromo sarà punto di partenza e arrivo delle gare e qui Hera sarà presente con un suo spazio espositivo per far conoscere una serie di prodotti per la mobilità elettrica."Sappiamo come il ciclismo sia materia tipica di interesse di questa regione. Valutando tutte queste cose non abbiamo meditato molto e siamo intervenuti molto volentieri, con una decisione molto rapida, ma non avventata, e con un'assoluta adesione a questa iniziativa", sottolinea il numero uno della multiservizi. "Le strade di questo mondiale sono le stesse che Hera percorre tutti i giorni e in ogni direzione per raggiungere con i propri servizi i tanti che qui vivono e lavorano", fa notare Tommasi."Il ciclismo non ci insegna solo ad accelerare quando siamo in vista del traguardo. Ci insegna soprattutto a costruire le nostre vittorie partendo da lontano, chilometro dopo chilometro, con costanza e perseveranza. Solo così si costruiscono storie di successo come quelle che permettono oggi a Hera di essere al fianco di questo mondiale", conclude Tommasi.Proprio alle strade del mondiale Hera dedica servizi potenziati di raccolta dei rifiuti e pulizia per garantire il decoro e la sostenibilità della manifestazione. Pulizie specifiche riguarderanno i percorsi delle gare di crono e in linea.