“I contagi? Fuori da scuola, guardate piazza Maggiore”. Lo sfogo dei vertici della scuola in Emilia-Romagna

“I contagi? Fuori da scuola, guardate piazza Maggiore”. Lo sfogo dei vertici della scuola in Emilia-Romagna
di Agenzia DIRE

BOLOGNA - I contagi a scuola non sono interni gli istituti ma vengono da fuori. "Se andate in piazza Maggiore vedete dove sono i nostri ragazzini e come stanno troppo vicini...". A parlare in questi termini è Stefano Versari, direttore dell'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna, questo pomeriggio a Bologna al convegno organizzato dall'Osservatorio 'Riparte l'Italia'."La scuola è partita di fatto da una settimana, tenendo conto dell'interruzione per le elezioni- sottolinea Versari- ci sono i contagi, ma non sono a scuola. Se andate in piazza Maggiore vedete dove sono i nostri ragazzini e come stanno, giustamente in maniera conviviale, un pochino troppo vicini rispetto alla prevenzione del contagio". Detto questo, Versari si sfoga. "Nonostante questa sorta di isteria collettiva, che spero si sedi e trovi pace, la scuola va avanti- assicura il direttore dell'Usr- e noi vogliamo che vada avanti, perché abbiamo lavorato in tutti questi mesi dicendo che abbiamo bisogno di scuola".Versari ha diversi sassolini nelle scarpe da togliersi. "Ricevo improperi in quantità industriale- dice il numero uno dell'Usr- mi chiedono continuamente perché non ci siamo preparati prima. Perché dovevamo capire dalla sanità che cosa fare. E anche la sanità doveva capire cosa fare, perché nessuno conosceva il rischio legato al covid. Quindi prima si è cercato di capire cosa fare e poi da luglio lo si è fatto, senza però avere molto tempo".Versari se la prende anche col mondo della comunicazione. "Quello che ha fatto più male alla scuola e a chi cercava di tenerla in piedi in questo tempo- afferma il direttore dell'Usr- è la censura durissima da parte dei mass media su qualsiasi cosa si facesse. Ma non è tutto bianco o nero. Purtroppo, o per fortuna, nella vita c'è sempre una quota di rischio: si può sbagliare e ci si può azzeccare. La scuola ha fatto moltissimo, sicuramente si è sbagliato. Ma andiamo avanti", scandisce Versari.