Emilia Romagna, prorogato bando da 2,5 mln per imprese montane

Emilia Romagna, prorogato bando da 2,5 mln per imprese montane
di Italpress

BOLOGNA (ITALPRESS) - Due settimane in più. La Giunta regionale ha deciso di prorogare la scadenza del bando che mette a disposizione delle imprese montane - nuove o esistenti - i primi 2,5 milioni di euro per interventi di riqualificazione, ristrutturazione, acquisto e recupero di strutture e spazi produttivi, o per investimenti in macchinari, attrezzature e impianti. Con una corsia privilegiata per quelli che si tradurranno in nuova occupazione. Aperto dal 19 luglio scorso, le domande potranno essere presentate entro il prossimo 1^ ottobre, oltre la data del 17 settembre inizialmente stabilita. Imprese più moderne ed efficienti e imprese che danno lavoro. Il bando si muove su questi due binari e stanzia 2,5 milioni di euro di cui potranno beneficiare le nuove imprese o quelle presenti in un Comune montano dell'Emilia-Romagna. Sono ammessi tutti i comparti produttivi, escluso il settore primario (le aziende agricole usufruiscono di specifici finanziamenti del Programma regionale di sviluppo rurale), ma compreso quello della trasformazione agroalimentare (entro il limite di 15 addetti). I contributi - a fondo perduto e nella misura del 70% della spesa ammissibile - sono legati a tre tipi di intervento: riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture nelle quali l'imprenditore già svolge la propria attività; acquisto, riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento di edifici e strutture dismesse, nelle quali il beneficiario si impegna a svolgere la propria attività; investimenti in macchinari, attrezzature e relativi impianti. Il contributo complessivo per ciascuna impresa non potrà superare l'importo massimo di 150mila euro, mentre la spesa minima candidata a contributo non dovrà essere inferiore a 25mila euro. Il bando è stato pubblicato sul BUR della Regione del 19 luglio. Capitolo fondamentale del bando sono le premialità, utilizzate per indirizzare i finanziamenti regionali verso quegli interventi che, per le loro caratteristiche, si ritiene possano avere un impatto più significativo sul territorio. (ITALPRESS). fil/com 15-Set-21 19:06