A Bologna le primarie incoronano Matteo Lepore

A Bologna le primarie incoronano Matteo Lepore
di Agenzia DIRE

ROMA - "Grazie Bologna, da domani si parte e sarà una bellissima storia. Da scrivere insieme, senza lasciare indietro nessuno". Matteo Lepore affida ai social questa dichiarazione quando ormai tutti i dati lo danno vincitore alle primarie di centrosinistra di Bologna.I PRIMI DATIMatteo Lepore si avvia ad una vittoria alle primarie bolognesi sopra il 60%. In base a quando trapela attualmente il conteggio delle schede si sta assestando attorno ad un 61% contro il 39% circa di Isabella Conti. DE MARIA: "LARGA VITTORIA DI LEPORE"L'esito delle primarie del centrosinistra a Bologna che si sta delineando "ci dice di una larga vittoria di Matteo Lepore", afferma il deputato Pd Andrea De Maria, commentando così i primi scrutini. "Un risultato su cui ha molto pesato l'impegno del Pd- rivendica De Maria- che si è unito intorno al suo candidato e per il quale esprimo grande soddisfazione. Con Lepore si potrà ora confermare una larga coalizione di centrosinistra, aperta al Movimento 5 stelle". De Maria ringrazia poi "Isabella Conti per il contributo che ha dato a queste primarie. Un impegno che sarà molto importante anche in futuro", tende la mano il deputato Pd. Ore 23 - BUGANI: "VITTORIA ANCHE DEI 5 STELLE"Anche i 5 stelle festeggiano la vittoria di Matteo Lepore alle primarie del centrosinistra a Bologna. "Questo risultato è una vittoria del M5s di Bologna- arriva a dire il leader Massimo Bugani- del gruppo che ha sempre lavorato insieme a me e a Marco Piazza, di chi ha sempre fatto battaglie con il solo obiettivo di migliorare la vita dei bolognesi e di migliorarsi personalmente. Un gruppo che non ha mai risposto agli attacchi scomposti e che ha sorriso davanti alle calunnie". Questo risultato, continua Bugani, "è una prima vittoria di Giuseppe Conte, che ha creduto in questo progetto fin dall'inizio e che per primo ha capito che a Bologna non si stava lavorando a una coalizione elettorale, bensì si stava creando un laboratorio politico con pazienza e sudore. Conte ha capito l'importanza nazionale di questa sfida e ha voluto prendere posizione nettamente, anche prendendosi un rischio". Il risultato delle primarie di Bologna, continua il leader M5s su Facebook, "è una vittoria della partecipazione, con più di 20.000 bolognesi che hanno voluto dare il proprio contributo". Ma è anche "una vittoria del gruppo, di una squadra (Lepore, Schlein, Clancy, Santori, io e tanti altri) in cui ognuno ha rinunciato all'egoismo e a qualcosa di personale per aiutare questo progetto a crescere". Questo risultato è inoltre "una vittoria dei bolognesi che ora hanno un progetto politico visibile e credibile su cui poter investire per battere le destre in autunno al primo turno- continua Bugani- un progetto che mira a non lasciare indietro nessuno e a rilanciare con forza Bologna verso il ruolo internazionale che merita. È la vittoria di chi sa resistere, di chi ha un'idea e non si lascia condizionare dalle stupidaggini. Questo risultato è il primo ma fondamentale passo di una lunga marcia. Ci sarà da soffrire, ma le vittorie senza sofferenza non sono vere vittorie". Bugani poi affonda il colpo. "Questa è una sconfitta di Matteo Renzi- attacca il leader M5s- di tutti coloro che volevano spostare a destra l'asse della politica bolognese e soprattutto di tutti coloro che volevano spostare a destra l'asse del Pd e del M5s".Ore 22 - ISABELLIANI SCONFITTI: "LA PROPOSTA NON È PASSATA"C'è aria di sconfitta al comitato elettorale di Isabella Conti, in via San Vitale a Bologna. E al di là delle dichiarazioni dimesse dei suoi supporter, basta vedere la sala vuota per averne una testimonianza. Tra gli 'isabelliani' si parla di una vittoria di Matteo Lepore 60% contro 40% (a spanne). E anche Piergiorgio Licciardello, consigliere comunale dem schierato con Conti, al suo arrivo al comitato è già pronto a gettare le armi. "A meno che non ci sia una sorpresa dell'ultimo minuto- commenta, parlando alla 'Dire'- la proposta di innovazione di Conti non è passata. Chi ha votato, ha scelto di mantenere lo status quo. Prendiamo atto del risultato, ognuno ora farà il suo percorso". Secondo Licciardello, comunque, "non vedo al momento l'ipotesi di una lista Conti, come ha dichiarato lei stessa. Almeno, non era nelle sue idee". Ora però è il Pd che deve ritrovarsi dopo lo scontro dell'ultimo mese. "Ci sono stati toni molto più aspri di un congresso- segnala Licciardello- spesso si è andati su livelli elevati di scontro. Il ricorso al comitato di garanzia del Pd contro chi sosteneva Conti, ad esempio, è uno strappo che non lascia indifferenti. E anche i vertici del Pd sono stati molto assenti nel placare questi toni. Ricucire ora non sarà una cosa semplice, non per tutti almeno", chiosa Licciardello.