Pompei, restaurate cinque domus con i loro giardini

LaPresse

Tornano alla vita cinque domus dell’antica Pompei, insieme ai loro giardini sistemati proprio com’erano duemila anni fa, quando l’eruzione del Vesuvio distrusse la città romana. Le cinque case sono state restaurate con il Grande Progetto Pompei e tornano ora visitabili, mentre all’Anfiteatro apre - in contemporanea con il museo Archeologico di Napoli, la mostra ‘Mito e natura’. La Praedia di Giulia Felice, che era un vero e proprio albergo con tanto di impianto termale e porticato con colonne quadrate in marmo, ma anche la Casa di Loreio Tiburtino, la Casa della Venere in Conchiglia, la Casa di Marco Lucrezio Stabia e la Casa del Frutteto: tutte sono state recuperate riportando alla luce affreschi magnifici e pavimenti a mosaico, con grande attenzione proprio agli antichi giardini che erano parte integrante dell’architettura della casa . E per questo il sovrintendente Massimo Osanna ha voluto che fossero sistemati come all’epoca, con la stessa disposizione di piante e aiuole: e si punta anche al ripristino delle specie simili a quelle che adornavano i loro giardini sino all’eruzione del 79 dopo Cristo.